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Via Roma, “Per la nostra Crotone” chiede chiarezza sulla delibera

Il gruppo annuncia un’interrogazione in Consiglio comunale e solleva dubbi sui profili urbanistici e patrimoniali

CROTONE – Dopo le perplessità espresse dal Partito democratico sulla delibera di Giunta n. 216 relativa al comparto urbanistico tra via Roma e via Gramsci, anche il gruppo politico “Per la Nostra Crotone” interviene sulla vicenda annunciando la presentazione di una specifica interrogazione in Consiglio comunale.

In una nota diffusa oggi, il movimento composto da Giuseppe Trocino, Alfonso Gaetano, Mario Venneri e Massimo Criscuolo chiede “chiarezza e trasparenza” sull’operazione urbanistica che riguarda la scheda 3.11 del Piano regolatore generale, evidenziando una serie di interrogativi che, secondo il gruppo, emergerebbero dalla documentazione allegata alla deliberazione approvata dalla Giunta.

Al centro delle osservazioni vi è il rapporto tra i diritti edificatori che il Comune metterebbe a disposizione del soggetto proponente e le opere che verrebbero successivamente acquisite al patrimonio pubblico. Dagli atti, sottolinea il gruppo, risulta infatti che l’ente otterrebbe una struttura pubblica di circa 156 metri quadrati, con altezza massima di 2,70 metri, oltre alle ulteriori opere di sistemazione previste nell’area.

“Per la Nostra Crotone” si domanda se vi sia una reale congruità economica tra quanto il Comune concede e quanto riceve in cambio, chiedendo di conoscere chi abbia effettuato la valutazione, se sia stata redatta una perizia estimativa e quali criteri tecnici siano stati adottati per determinare l’equilibrio dell’operazione.

Ulteriori dubbi vengono sollevati in relazione all’applicazione delle Norme tecniche di attuazione del Prg. In particolare, il gruppo richiama l’articolo 75, comma 6, che disciplina i casi di accordo parziale tra proprietari all’interno dei comparti edificatori. Secondo quanto evidenziato nella nota, dagli elaborati progettuali emergerebbe un utilizzo dell’area di concentrazione edificabile pari a circa il 77 per cento, lasciando esclusa una porzione che apparirebbe riconducibile ad altro proprietario.

Da qui una serie di quesiti rivolti all’amministrazione: se il proprietario dell’area esclusa sia stato coinvolto formalmente nel procedimento, se abbia espresso il proprio assenso e quali valutazioni siano state compiute dagli uffici rispetto ad eventuali rischi di contenzioso.

Non manca infine un rilievo sulle tempistiche dell’iter amministrativo. Il gruppo osserva come il progetto risulti depositato da diversi mesi e si interroga sulle ragioni che hanno portato all’approvazione della delibera soltanto dopo la conclusione delle recenti elezioni amministrative. “Si tratta di una semplice coincidenza o vi sono motivazioni amministrative specifiche?”, si legge nella nota.

“Per la Nostra Crotone” la questione presenta rilevanti profili urbanistici, patrimoniali e amministrativi e richiede quindi il massimo livello di trasparenza. Per questo motivo il gruppo annuncia che, una volta completata la fase di convalida degli eletti, porterà formalmente la vicenda all’attenzione del Consiglio comunale chiedendo chiarimenti sugli aspetti tecnici e procedurali dell’operazione.