Logo

Temi del giorno:

Crotone, il Tar blocca il palazzo al posto dell’ex Ariston

Respinto il ricorso della società sul progetto di via Carpino. I giudici danno ragione al Comune

CROTONE – Niente da fare per il progetto edilizio in via Silvio Carpino. Il Tar Calabria ha respinto il ricorso della società Ariston srl contro lo stop imposto dal Comune di Crotone per la realizzazione di un palazzo commerciale e residenziale al posto del vecchio cinema.

La vicenda andava avanti dal 2021. Dopo un lungo scontro legale sul vincolo archeologico dell’area – risolto solo dal Consiglio di Stato – la partita si era spostata interamente sui permessi edilizi. La società proprietaria del terreno sosteneva che, a causa dei lunghi tempi di attesa e della mancata risposta degli uffici comunali, fosse scattato il meccanismo del “silenzio assenso”. In sostanza, per i privati il progetto era valido a tutti gli effetti.

I giudici della Seconda Sezione del Tar hanno però smontato questa tesi, blindando i poteri del Comune. Nella sentenza pubblicata oggi si legge un principio chiarissimo: il silenzio assenso si applica solo alle pratiche edilizie ordinarie. Quando si utilizzano bonus straordinari e deroghe pesanti come il vecchio Piano casa, l’amministrazione non può essere tagliata fuori. Serve sempre un provvedimento espresso e scritto, altrimenti si rischia di stravolgere l’assetto urbanistico della città.

A pesare sul verdetto c’è anche un altro fattore: il Piano casa è stato abrogato nel 2022. Per salvare i vecchi progetti in corso, la legge offriva la possibilità di chiedere un riesame per adeguarli alle nuove regole sulla rigenerazione urbana. Un passaggio che la società non ha fatto, rendendo la vecchia domanda inammissibile. Il no definitivo del Comune è quindi – a parere dei giudici amministrativi – del tutto legittimo.