Sanità regionale
|Cariati, ok al Pronto soccorso ma resta il nodo personale
Via libera dell’Asp. Comune soddisfatto, ma sindacati e M5S chiedono organici e servizi
CARIATI – L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha approvato la delibera che dispone la trasformazione del Punto di primo intervento dell’ospedale “Vittorio Cosentino” di Cariati in Pronto soccorso. Un provvedimento accolto con soddisfazione dall’Amministrazione comunale, che parla di un risultato storico atteso da anni dall’intero comprensorio ionico.
In una nota, il Comune sottolinea come il traguardo sia stato raggiunto anche grazie al confronto istituzionale sviluppato negli ultimi mesi con la Regione Calabria. L’Amministrazione ringrazia il presidente Roberto Occhiuto per “l’impegno assunto e mantenuto”, oltre al direttore sanitario Maria Pompea Bernardi, al responsabile del procedimento Sergio Salvati e al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza Vitaliano De Salazar per il lavoro svolto.
Secondo il Comune, la trasformazione del presidio rappresenta un passo importante per il rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza e per la tutela della salute dei residenti e delle migliaia di persone che, soprattutto durante la stagione estiva, frequentano il territorio. L’Amministrazione assicura inoltre che continuerà a vigilare affinché al provvedimento seguano tutti gli interventi necessari per rendere il servizio pienamente efficiente e operativo.
Accanto alla soddisfazione istituzionale emergono anche le perplessità delle associazioni e delle organizzazioni sindacali impegnate da anni nella vertenza sanitaria del territorio. In una nota congiunta, Le Lampare BJC e Nursind Cosenza evidenziano come la delibera rappresenti un passaggio amministrativo importante, ma non sufficiente a garantire l’effettiva apertura del Pronto soccorso.
Secondo le due organizzazioni, il provvedimento non affronta il tema delle risorse umane necessarie per assicurare il funzionamento del servizio. Medici, infermieri, tecnici, specialisti e personale dedicato alla diagnostica h24 restano infatti gli elementi indispensabili per trasformare concretamente il presidio in un vero Pronto soccorso. Le Lampare e Nursind richiamano inoltre l’attenzione sulla situazione delle infrastrutture esterne, segnalando la presenza di lavori ancora in corso e aree non completamente funzionali.
Sulla stessa linea anche Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, che definisce la delibera “un atto importante e atteso da anni” e riconosce il ruolo svolto dalla mobilitazione di cittadini, comitati, associazioni e organizzazioni sindacali. Un ringraziamento particolare viene rivolto proprio a Le Lampare, indicate come punto di riferimento nella battaglia per il diritto alla salute nel Basso Jonio cosentino.
Per Scutellà, tuttavia, “la vera sfida inizia adesso”. La consigliera regionale sottolinea infatti che un Pronto soccorso diventa operativo solo attraverso il reclutamento del personale e l’organizzazione dei servizi. Da qui l’invito a Regione Calabria e Asp di Cosenza ad attivare rapidamente tutte le procedure necessarie per garantire medici, infermieri, operatori sanitari e specialisti.


