Il Cnddu chiede una soluzione stabile per i collaboratori scolastici in servizio negli istituti del Crotonese
CROTONE – Cresce la preoccupazione per il futuro dei 49 collaboratori scolastici ex tirocinanti in servizio negli istituti della provincia di Crotone. A lanciare l’allarme è il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani (Cnddu), che chiede un intervento urgente per scongiurare la scadenza dei rapporti di lavoro e garantire continuità ai servizi scolastici.
Secondo il presidente del Coordinamento, Romano Pesavento, la vicenda non riguarda soltanto il destino occupazionale dei lavoratori interessati, ma investe direttamente il funzionamento delle scuole e il diritto allo studio degli studenti.
“Il personale Ata rappresenta una componente essenziale dell’organizzazione scolastica”, sottolinea il Cnddu, ricordando come i collaboratori scolastici svolgano attività fondamentali per la vita quotidiana degli istituti: dalla vigilanza e custodia degli ambienti all’accoglienza degli utenti, dall’assistenza agli alunni – in particolare agli studenti con disabilità – fino al supporto organizzativo delle attività didattiche e all’attuazione delle misure di sicurezza.
Per il Coordinamento, l’eventuale cessazione dei contratti rischierebbe di creare difficoltà operative nelle scuole della provincia, privandole di personale che da anni garantisce continuità e supporto ai servizi. Un patrimonio di esperienza e competenze che, secondo il Cnddu, dovrebbe essere valorizzato anziché disperso.
Nella nota viene richiamato anche il quadro normativo che disciplina l’autonomia scolastica e il funzionamento della pubblica amministrazione. Il Coordinamento evidenzia come la stabilità del personale ausiliario sia oggi ancora più importante alla luce delle crescenti responsabilità affidate alle scuole in materia di inclusione, sicurezza, tutela dei minori e gestione dei servizi previsti dai piani dell’offerta formativa.
Da qui l’appello rivolto al ministero dell’Istruzione e del Merito, al Governo e al Parlamento affinché venga individuata una soluzione strutturale e definitiva per i lavoratori coinvolti, superando il ricorso a misure temporanee e garantendo certezza occupazionale.
“Assicurare continuità lavorativa a figure ormai pienamente integrate nel sistema scolastico – sostiene il Coordinamento – significa tutelare non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la qualità del servizio pubblico di istruzione e il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche”.
Una richiesta che arriva mentre cresce l’attenzione sul futuro dei 49 collaboratori scolastici ex tirocinanti del Crotonese, il cui destino occupazionale continua a rappresentare una delle principali questioni aperte per il mondo della scuola locale.


