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Crotone, fondi Eni: 250 mila euro dalla Ztl alla pulizia uffici

La delibera del Comune: risorse sospese per il centro storico in attesa di concertazione con i residenti

CROTONE – L’ultima rimodulazione dei fondi legati all’accordo Eni ripropone un copione già visto, muovendosi su quel crinale sempre più sottile che separa la cronaca amministrativa dal commento politico. Nello specifico, la delibera prevede il disimpegno di somme inizialmente destinate alla Zona a Traffico Limitato, con il conseguente storno di queste risorse verso il servizio di pulizia degli uffici comunali. Si tratta di una cifra pari a 250 mila euro che la dicitura esatta dell’allegato qualifica come compartecipazione alla spesa per un servizio annuale “non opere”, originariamente previsto sotto la voce dedicata alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e architettonico.

Rimodulazione dei fondi

Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, questo cambio di rotta non sarebbe il frutto di un ripensamento strategico, bensì di una necessità temporanea. La nota chiarisce che l’istituzione della Ztl nella zona vecchia della città non risulta, allo stato, cantierabile. In ragione di tanto, ferma l’intenzione dell’ente di provvedervi, si è scelto di congelare i fondi in attesa di concludere l’interlocuzione con il comitato del centro storico. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una definizione condivisa del provvedimento, sul modello di quella già attiva da anni sul lungomare. Quella di concertare le scelte prima di calarle dall’alto è una pratica che la giunta sta adottando con frequenza, rispondendo alle richieste di apertura arrivate dai rappresentanti di quartiere.

In attesa di concertazione

È una linea di condotta che lo stesso Comune ha rivendicato in un comunicato ufficiale, citando come esempio quanto stabilito per l’area di viale Gandhi. In quel caso, un vertice preventivo guidato dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Sandro Cretella, insieme a uffici tecnici, polizia locale, imprese e rappresentanti del comitato Tufolo-Farina – tra cui il presidente Genesio Alfì e il consigliere Alfonso Gaetano – ha permesso di pianificare i lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale in partenza il 18 giugno, predisponendo divieti e deviazioni mirati (come il blocco del transito dalle 5:00 alle 7:00 e le deviazioni su via Cilea fino alle 13:00) per ridurre al minimo i disagi. Un metodo basato sul confronto preventivo che l’ente intende replicare per la viabilità del centro storico.

Critiche alla gestione

Tuttavia, se l’approccio del dialogo è condivisibile, tra la pianificazione di una Ztl e la pulizia delle stanze del municipio c’è una distanza siderale che vale la pena rimarcare. Sospendere un progetto stradale per concertarlo con i residenti è legittimo, ma decidere che nel frattempo quelle stesse risorse debbano servire a lavare i pavimenti degli uffici svela il cronico vizio di questa amministrazione. Non è la prima volta che i fondi straordinari dell’accordo Eni vengono utilizzati come un comodo salvadanaio a cui attingere per tappare i buchi della gestione ordinaria e coprire le spese correnti. Discutere con i quartieri va bene, ma usare i fondi per lo sviluppo e la mobilità come pezze a colori conferma la tendenza a navigare a vista, sacrificando la lungimiranza sull’altare delle contingenze quotidiane.