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Crotone, professioni tecniche: asse tra architetti e ingegneri

Avviato a Crotone un percorso condiviso per rafforzare il ruolo dei tecnici e il dialogo con le istituzioni

CROTONE – Avviare un percorso condiviso tra le professioni tecniche per rafforzare il ruolo dei professionisti sul territorio e offrire un punto di riferimento più autorevole a cittadini e istituzioni. È questo l’obiettivo emerso dal primo incontro congiunto tra i rappresentanti dell’Ordine degli architetti e del nuovo Consiglio dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone, svoltosi martedì 16 giugno nella sede degli ingegneri. L’iniziativa segna l’apertura di un dialogo che punta a costruire una collaborazione stabile tra le principali categorie tecniche del territorio, a partire da architetti e ingegneri.

L’obiettivo è creare una sinergia capace di valorizzare le specificità di ogni categoria professionale, evitando sovrapposizioni e promuovendo una collaborazione fondata sul rispetto reciproco e sull’etica professionale. Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà coinvolgere presto anche i Collegi dei geometri e dei periti edili, per poi estendersi a geologi, agronomi e alle altre professionalità tecniche presenti sul territorio. Una rete in grado di rappresentare un interlocutore qualificato e unitario nei confronti delle istituzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti deontologici. I rappresentanti dei due Ordini hanno sottolineato come il rispetto delle regole professionali e la correttezza nei rapporti tra colleghi costituiscano un elemento fondamentale per garantire servizi di qualità ai cittadini e per tutelare il prestigio delle professioni. La definizione chiara delle competenze, è stato evidenziato, non rappresenta un fattore di divisione ma uno strumento per favorire una collaborazione più efficace.

“Vogliamo essere un interlocutore unico e forte per le istituzioni locali – spiegano i rappresentanti dei due Ordini – lavorare insieme ci permette di tutelare il decoro delle nostre professioni e, allo stesso tempo, di fornire risposte concrete alle sfide che interessano il territorio, dalla sicurezza degli edifici alla transizione ecologica, dal recupero del patrimonio edilizio al restauro dei beni monumentali, fino ai processi di rigenerazione urbana”.

Nei prossimi giorni saranno avviati i primi incontri operativi con geometri e periti edili per definire le modalità di collaborazione e trasformare gli obiettivi condivisi in iniziative concrete.

All’incontro hanno preso parte, per l’Ordine degli ingegneri, il presidente Vincenzo Mano, il vicepresidente Domenico Frontera e i consiglieri Antonio Gugliotta, Ferdinando Greco e Vincenzo Scarpelli. Per l’Ordine degli architetti erano presenti il presidente Giovanni Gentile, la vicepresidente Elisabetta Dominijanni, il segretario Alessandro Formaro e la consigliera Ivana La Croce.