Indagini geognostiche in via Roma, richiesta di accesso agli atti
La richiesta del consigliere comunale Alfonso Gaetano dopo aver evidenziato alcuni aspetti che meritano approfondimenti
Si accende il dibattito sul comparto urbanistico di via Roma – via Gramsci. Il consigliere comunale Alfonso Gaetano ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa alla delibera di Giunta n. 216 del 9 giugno 2026, evidenziando alcuni aspetti che, a suo avviso, meritano approfondimenti tecnici e amministrativi. Al centro della questione vi è l’avvio delle indagini geognostiche nell’area interessata dall’intervento urbanistico. Secondo Gaetano, tali attività sarebbero iniziate prima che fosse stato chiarito in modo definitivo il quadro relativo alla titolarità e alla destinazione urbanistica delle particelle coinvolte. Il consigliere riferisce di aver effettuato verifiche attraverso visure catastali storiche dalle quali emergerebbe che alcune delle particelle indicate nella delibera, e interessate dalla cessione di diritti edificatori, risulterebbero ancora intestate catastalmente a soggetti privati. “La visura catastale non costituisce prova della proprietà – precisa Gaetano – ma la presenza di tali risultanze rende necessario comprendere se siano stati completati tutti gli adempimenti amministrativi e patrimoniali previsti”.
Richiesta di accesso agli atti
Per questo motivo è stata avanzata una richiesta di accesso agli atti ai sensi dell’articolo 43 del testo unico degli enti locali, con la quale vengono richiesti gli atti di provenienza delle particelle 4391, 278, 279, 280, 281, 272 e 284, la certificazione della destinazione urbanistica e dei vincoli vigenti, il fascicolo istruttorio che ha portato all’approvazione della delibera n. 216/2026 e i pareri tecnici degli uffici Urbanistica e Patrimonio. Gaetano sottolinea di non voler formulare conclusioni prima di aver esaminato l’intera documentazione, ma ritiene necessario fare piena luce sulla vicenda. «La città ha diritto alla massima trasparenza – afferma – soprattutto quando si parla di trasformazioni urbanistiche, diritti edificatori e patrimonio pubblico». Ora l’attenzione si sposta sugli uffici comunali, chiamati a fornire i chiarimenti richiesti e la documentazione necessaria per verificare ogni aspetto dell’iter amministrativo.



