I giudici respingono il ricorso delle associazioni: confermati lo sgombero e i progetti di Agenda urbana
CROTONE – La lunghissima battaglia legale sull’affidamento e la gestione del Palamilone di Crotone si chiude con una svolta definitiva a favore dell’amministrazione comunale. Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha pubblicato la sentenza con cui respinge integralmente il ricorso e tutti i successivi motivi aggiunti presentati dal Consorzio sportivo ‘Momenti di gloria’ insieme ad altre otto associazioni sportive del territorio.
I giudici amministrativi hanno confermato la piena legittimità dei provvedimenti con cui il Comune aveva revocato la gestione provvisoria della struttura e ordinato lo sgombero dei locali. La controversia era nata dalla natura intrinsecamente temporanea del titolo posseduto dalle associazioni, un affidamento risalente addirittura al 2012 e concepito inizialmente per coprire una sola stagione agonistica, nelle more di una gara pubblica mai formalizzata. Con questa decisione, il Tar ha stabilito che non era possibile procedere a ulteriori proroghe o rinnovi diretti, poiché i contratti pubblici devono rispettare il principio della trasparenza e dell’evidenza pubblica.
Oltre a perdere la gestione della storica struttura sportiva cittadina, le associazioni ricorrenti sono state condannate in solido al pagamento delle spese processuali, liquidate in quattromila euro oltre agli oneri di legge. Per il Comune di Crotone si tratta di un passaggio cruciale che sblocca il piano di riqualificazione energetica del palazzetto e consente di procedere con gli interventi previsti dal programma di sviluppo urbano sostenibile Agenda urbana.


