Il peso della vittoria
|Santa Severina, Vigna: “Più turismo e un teatro comunale”
Il nuovo sindaco traccia la rotta: continuità con l’amministrazione Giordano, rilancio del borgo, lotta allo spopolamento e sogno teatro
La sua lista ‘Progetto Comune’ rappresenta la continuità con l’amministrazione Giordano. Come si manifesterà questa continuità?
“Nel mettere la scuola e gli alunni, il nostro futuro, al centro dell’azione amministrativa. Si continuerà nel solco già tracciato per rendere Santa Severina sempre più attrattiva dal punto di vista turistico, riqualificando le aree periferiche che presentano ancora alcune criticità, così da offrire un’immagine del paese più decorosa, armoniosa e compatta. Anche la frazione Altilia dovrà essere al centro di questo progetto di riqualificazione e inserirsi con forza nel rilancio turistico del territorio, grazie alle numerose attrazioni che offre, tra cui il parco archeologico”.
Ha vinto per soli 27 voti in più dell’altro candidato a sindaco Alfonso Cortese. Si aspettava più popolarità?
“A caldo, dopo lo spoglio, mi aspettavo un margine di vittoria più ampio. A mente fredda, mi ritengo soddisfatto. Si tratta di una vittoria che va oltre ogni previsione e aspettativa, considerando anche la forza dell’avversario e il ruolo politico ricoperto negli anni dall’ex sindaco Bruno Cortese, fratello di Alfonso. Per questo motivo, questa vittoria, seppur di misura, assume un valore molto più importante di quanto possa apparire”.
Metà paese non l’ha votata. Che cosa pensa abbia guidato le scelte dell’elettorato?
“Questa è stata la campagna elettorale più difficile della mia esperienza politica. Amministravo, come assessore, comunque da 11 anni e non è semplice, per un amministratore uscente, vincere una terza competizione elettorale consecutiva. Tuttavia, sono anche convinto che molti cittadini non ci hanno votato non per sfiducia ma per altri fattori che spesso, nelle piccole realtà, incidono sulle scelte elettorali”.
Come pensa di conquistare la fiducia degli elettori che non l’hanno votata?
“In modo molto semplice: lavorando per il bene della comunità e per far crescere sempre di più questo piccolo borgo”.
Chi per primo si è congratulato con lei per la vittoria? Il suo avversario lo ha fatto?
“I candidati della mia lista, tutto il gruppo di sostenitori, mia moglie e la mia famiglia. Non tutti gli avversari si sono ancora congratulati con me. Tuttavia, è comprensibile, perché non tutti riescono a superare immediatamente la delusione di una sconfitta elettorale”.
Quale il primo atto rilevante con la sua firma da sindaco?
“La delega a Saverio Pascale, attuale presidente della Pro loco Siberene, a rappresentare il Comune all’interno dell’associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’. Santa Severina è tra i fondatori dell’associazione e merita di essere rappresentata da una persona competente che negli anni ha lavorato con grande dedizione”.
Con quale criterio ha nominato gli assessori?
“Tenendo conto delle loro competenze e attitudini, ma anche delle capacità dei consiglieri che collaboreranno con loro. L’intero Consiglio comunale lavorerà a supporto della Giunta e del sindaco, affinché ogni consigliere possa contribuire in base alle proprie competenze e responsabilità”.
A quale partito aderisce e come si colloca la sua amministrazione?
“Sono iscritto da anni al Pd e la mia formazione politica è di centrosinistra. Tuttavia, la nostra è una lista civica composta da candidati provenienti da diverse esperienze politiche. Ciò che ci unisce è l’amore per il nostro borgo e per la nostra comunità, valori che vengono prima di qualsiasi appartenenza partitica o ideologica”.
C’è una proposta dei suoi avversari che pensa possa essere una buona idea realizzare?
“Tra gli obiettivi condivisi vi è sicuramente la necessità di contrastare lo spopolamento”.
Santa Severina è detta anche la ‘Nave di pietra’, immagine che evoca isolamento. Come pensa di intensificare le relazioni con il territorio?
“Negli anni abbiamo già dimostrato quanto sia importante e concreta la cooperazione tra comuni. Ne è un esempio la pista ciclopedonale della Valle del Neto, realizzata da Santa Severina con altri cinque Comuni. Solo facendo rete sarà possibile creare nuove opportunità per i giovani e favorire una crescita duratura del territorio”.
Ha promesso la riqualificazione del centro storico. Con quali opere?
“La riqualificazione del centro storico è già in atto. Sono in corso la pavimentazione della Porta Antica, il rifacimento di due piazzali all’interno del centro storico, di cui uno già avviato e l’altro in partenza nei prossimi giorni, oltre alla sistemazione di una strada rimasta esclusa dai precedenti lavori di pavimentazione. L’obiettivo è però anche quello di rendere le periferie sempre più decorose e di valorizzare adeguatamente la frazione Altilia”.
Cosa farà per incrementare il turismo?
“Un incremento turistico c’è già stato grazie all’aumento delle navi da crociera che fanno scalo a Crotone e alle prenotazioni previste anche per il prossimo anno. Inoltre, grazie a un bando ministeriale, il nostro Comune ha partecipato a quattro importanti fiere internazionali: Londra, Berlino, Venezia e Napoli. In queste occasioni sono stati incontrati numerosi tour operator, anche statunitensi, che hanno visitato per due volte il nostro borgo e quelli di Caccuri e Castelsilano. Il loro compito sarà quello di creare e commercializzare pacchetti turistici nei rispettivi Paesi”.
Ha anche promesso contrasto allo spopolamento. Come?
“Lo spopolamento è un fenomeno complesso e un piccolo borgo non dispone da solo degli strumenti necessari per contrastarlo in maniera definitiva. Servono politiche regionali e nazionali adeguate. Nel nostro piccolo, però, abbiamo già ottenuto alcuni risultati attraverso specifici progetti finanziati che consentiranno il recupero di due edifici destinati a ospitare un museo dell’artigianato artistico e un museo dell’enogastronomia con annesso ristorante. Queste iniziative potranno offrire opportunità occupazionali ai giovani. L’obiettivo è inoltre quello di favorire l’apertura di strutture socio-sanitarie capaci di offrire servizi ai cittadini e nuove occasioni di lavoro per professionisti del settore. È prossima l’apertura di un centro per donne vittime di violenza e stiamo valutando anche la realizzazione di un’ulteriore struttura nella frazione Altilia”.
Quali progetti sui giovani e l’impiantistica sportiva?
“Con la pubblicazione del bando ‘Sport e Periferie’, è stato già presentato un progetto per la riqualificazione del vecchio campo sportivo. Il sogno è quello di realizzare, lontano dal centro abitato, un moderno centro sportivo polifunzionale che permetta la pratica di diverse discipline”.
Sui servizi essenziali – acqua, fogne, rifiuti, strade – che cosa prevede la sua amministrazione?
“Durante l’amministrazione Giordano sono stati realizzati numerosi interventi sui servizi essenziali e sul dissesto idrogeologico. Siamo tra i pochi comuni a gestire la raccolta dei rifiuti in house, attraverso personale comunale. Questo ci ha consentito di contenere i costi e mantenere la tassazione a carico dei cittadini al di sotto della media nazionale. Grazie a finanziamenti regionali è stato inoltre possibile collegare l’intera rete fognaria al depuratore di Santa Severina, compresa la frazione Altilia. Resta necessario un importante intervento strutturale sulla rete e auspichiamo che la Regione Calabria possa intervenire in tal senso”.
Commercio, artigianato e agricoltura: come aiutare questi settori economici?
“Sono settori strettamente collegati a spopolamento e sviluppo turistico. Portare più visitatori a Santa Severina significa creare opportunità economiche e occupazionali che possano incentivare i giovani a restare sul territorio. Per sostenere il settore agricolo servono soprattutto strade interpoderali efficienti e facilmente percorribili. In questi anni abbiamo ottenuto due finanziamenti dedicati, ma è evidente che occorrono ulteriori risorse”.
Che cosa farà contro l’abusivismo edilizio e per migliorare decoro e verde pubblico?
“l fenomeno dell’abusivismo edilizio riguarda prevalentemente il passato. Le precedenti amministrazioni hanno lavorato per tutelare il territorio e preservare il centro urbano. Per quanto riguarda il decoro urbano, molto è stato fatto grazie ai numerosi finanziamenti ottenuti e altrettanto sarà fatto in futuro”.
Il suo Comune com’è messo in quanto a personale? E come pensa di riorganizzarlo?
“La pianta organica del Comune si è ampliata negli ultimi anni grazie alla stabilizzazione degli ex Lpu-Lsu e alle nuove assunzioni dei Tis. Proprio in questi giorni stiamo discutendo con i consiglieri di maggioranza su come organizzare al meglio gli uffici comunali e il lavoro del personale addetto alla manutenzione. Allo stesso tempo, stiamo valutando la possibilità di coinvolgere nuove figure professionali amministrative in considerazione delle numerose rendicontazioni da predisporre”.
Ha delle proposte da avanzare all’Asp sull’assistenza sanitaria?
“La progressiva riduzione del numero dei medici di famiglia sta creando difficoltà sempre maggiori, soprattutto per le persone anziane e per i cittadini più fragili. È necessario un confronto con l’Asp per garantire una presenza adeguata di medici sul territorio. Inoltre, sarebbe opportuno rafforzare la medicina territoriale attraverso l’istituzione di ambulatori multidisciplinari, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e una maggiore integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali”.
C’è un’opera pubblica di cui pensa che potrà dire ‘Santa Severina vi stupirà?’.
“Ho un sogno nel cassetto: la realizzazione di un teatro comunale. Un progetto è stato elaborato nel secondo mandato dell’amministrazione Giordano ma, purtroppo, non ha ottenuto ancora il finanziamento necessario”.
Spera di essere ricordato come…
“Come un sindaco che ha ascoltato, compreso e servito la propria comunità con umiltà, dedizione e spirito di servizio”.
Pietro Vigna, 43 anni, avvocato, sposato con Mariafranca, è il nuovo sindaco di Santa Severina eletto il 24 e 25 maggio scorsi. È stato assessore per 5 anni e vice sindaco per 6 nell’amministrazione precedente.


