Servizi sociali
|Cirò, entro fine anno la casa famiglia per minori in bene confiscato
Il sindaco Mario Sculco fa il punto sui lavori di ristrutturazione in corso e sui tempi previsti affinché la struttura ed il progetto di accoglienza diventino operativi
CIRO’ – Sono in corso i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalità che sta per essere trasformato per essere utilizzato dai servizi sociali. Il sindaco di Cirò, Mario Sculco, è ottimista e annuncia che si è nella “fase cruciale” e che il progetto della ‘Casa famiglia per minori felici’, “salvo imprevisti sarà restituita alla comunità tra la fine di questo anno e l’inizio del 2027”. Il sindaco esprime quindi “soddisfazione per l’avanzamento dei lavori che, una volta terminati, garantirà uno spazio accogliente e inclusivo a bambini disagiati, fragili, che hanno problemi familiari, che temporaneamente non hanno la famiglia o che hanno l’obbligo scolastico”.
Quanto costa e cosa prevede il progetto della casa famiglia
Finanziato per 400 mila euro, gli interventi destinati all’edificio di via Milone prevedono due fasi; quella della ristrutturazione e successivamente della gestione e del mantenimento vero e proprio della Casa famiglia che potrà ospitare fino a 13 ragazzi. Si sta lavorando a pieno ritmo nella creazione degli spazi della struttura che si presenta su due livelli: dall’area relax, alla cucina, fino alla sala da dedicare alle attività ludiche e ricreative, per poi passare al piano superiore che ospiterà gli alloggi interni. La ‘Casa famiglia per minori felici’, progetto sociale che alla genesi ha visto la fondamentale collaborazione di un membro dell’Unitalsi, Luca Murano, sarà gestito da un’associazione del terzo settore, risultata idonea e in possesso dei requisiti richiesti per la conduzione delle attività previste dalla manifestazione di interesse indetta dall’amministrazione comunale.


