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Crisi idrica a Crotone, mozione per nuova adduttrice

Presentata dai consiglieri una mozione urgente: richiesta alla Regione Calabria una nuova condotta tra Calusia e il potabilizzatore

CROTONE – Una mozione urgente sulla crisi idrica che ha colpito la città in questi giorni di fine giugno è stata presentata dai consiglieri comunali Giuseppe Trocino, Alfonso Gaetano, Massimo Criscuolo e Mario Venneri (Per la Nostra Crotone), Andrea DeVona, Anna Giulia Caiazza e Mario Galea (Partito Democratico) e Alessia Romano (Movimento 5 Stelle).

L’iniziativa chiede un intervento immediato del sindaco e della Giunta affinché si facciano promotori presso la Regione Calabria e gli enti competenti per la realizzazione di una nuova linea adduttrice tra l’area di Calusia e il potabilizzatore cittadino, considerata una soluzione strutturale alla crisi del sistema idrico.

Nel documento si ricostruisce l’emergenza dei giorni scorsi, quando la rottura della condotta regionale in località Timpa del Salto ha provocato l’interruzione dell’erogazione idrica in tutta la città. I firmatari evidenziano come non si tratti di un episodio isolato, ma dell’ennesimo guasto registrato nello stesso tratto della rete, già interessato da criticità negli anni precedenti.

La mozione sottolinea la fragilità strutturale della condotta regionale e giudica non più sufficienti gli interventi di riparazione finora eseguiti, ritenuti incapaci di garantire continuità del servizio a una città di oltre 60mila abitanti.

Nel testo viene richiamata la competenza della Regione, attraverso Arrical e Sorical, sulla gestione dell’infrastruttura idrica, e si ribadisce la necessità di superare la logica delle riparazioni emergenziali.

Tra le proposte figura la realizzazione di una nuova condotta tra Calusia e il potabilizzatore cittadino, accompagnata dalla richiesta di un cronoprogramma certo e dall’inserimento dell’opera nella programmazione regionale. I consiglieri chiedono inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio della rete e la gestione delle emergenze.

La mozione sollecita infine aggiornamenti periodici in Consiglio comunale sugli sviluppi dell’iter, definendo l’intervento strutturale “non più rinviabile” alla luce della gravità della crisi idrica.