Animale sfinito dal caldo
|Cerenzia, dalla Stradale ai volontari: catena di umanità salva cane su SS107
La meticcia era svenuta sulla superstrada nel territorio di Cerenzia, l’intervento degli agenti insieme a diversi volontari per soccorrere l’animale
CERENZIA – È iniziato tutto con una scena drammatica e purtroppo non isolata: una cagnolina vagante sulla strada in condizioni di debolezza estrema. Una meticcia simil maremmano si aggirava venerdì mattina sulla Statale 107 Silana Crotonese, nei pressi del bivio di Cerenzia, nel territorio di Crotone. L’animale, visibilmente in difficoltà e probabilmente colpito da un grave colpo di calore, barcollava vistosamente finché non si è accasciato sfinito sull’asfalto. Ai primi automobilisti che si sono fermati il cane è apparso mostrare segni di forte spossatezza e l’impossibilità di proseguire.
La catena dei soccorsi e l’intervento sulla Statale 107
Davanti a quella scena straziante, si è fortunatamente attivata una straordinaria catena di umanità. Diversi automobilisti si sono fermati per prestare i primi aiuti. Tra loro l’avvocato Pasqualino Gallo, il quale ha prontamente allertato i Carabinieri di Caccuri. Questo ha messo in moto la macchina dei soccorsi, che ha coinvolto una pattuglia della Polizia Stradale di Crotone, con gli agenti Francesco De Martiis e Pasquale D’Orta. Contemporaneamente l’Anas, giunta sul posto con il caposquadra Salvatore Zaretta, ha messo in sicurezza la strada garantendo la sicurezza degli operatori e permettendo al traffico di scorrere senza problemi.
I due agenti della Stradale si sono presi cura subito del cane spostandolo in una zona all’ombra e dissetandolo dandogli direttamente dalle loro mani dell’acqua fresca. Insieme agli agenti, un gruppo di volontari composto da Giovanna Bellini, Marianna Martino, Antonio Maione e Caterina Pupo, affiancati dallo stesso avvocato Gallo, ha assistito l’animale fino all’arrivo dei mezzi idonei al trasporto. La cagnolina è stata ora trasferita presso il canile sanitario per ricevere tutte le cure mediche del caso. Una volta superato l’iter sanitario e stabilizzate le sue condizioni, le volontarie dell’associazione Gaia Calabria hanno assicurato che si impegneranno per avviarne le procedure di adozione e trovarle una famiglia amorevole pronta ad accoglierla.
L’inefficiente gestione del randagismo in Calabria
Sebbene questa vicenda si avvii verso un lieto fine, essa riaccende inevitabilmente i riflettori su una crisi strutturale mai risolta. La costante presenza di innumerevoli cani vaganti sulle arterie stradali evidenzia l’assoluta inefficienza delle ASP e dei Comuni calabresi nel mettere concretamente in pratica la legge regionale. Le norme vigenti imporrebbero controlli severi, microchippatura di massa e piani di sterilizzazione coordinati a livello provinciale, eppure l’applicazione di queste fondamentali direttive per il contrasto al randagismo in Calabria rimane, tutt’oggi, un miraggio burocratico. Le istituzioni locali appaiono drammaticamente inerti, delegando di fatto l’intero peso delle emergenze, del recupero e della cura degli animali esclusivamente al buon cuore dei singoli cittadini e al sacrificio incessante delle associazioni di volontariato.


