Voci di Crotone
|Anna Logozzo: passione e successi anche senza strutture
La scuola di pattinaggio artistico cresce tra podi e inclusione, ma resta l’emergenza impianti per gli allenamenti.ì
CROTONE – Il pattinaggio artistico sta conquistando sempre più spazio sul territorio. Come e quando nasce il vostro progetto?
“Il nostro progetto nasce nel 2017 con l’obiettivo di offrire alla città una disciplina che fino a quel momento non era presente. La nostra sede è al parco degli Oleandri, in via Venezia. Grazie alla presenza di una piccola pista in cemento all’interno del parco è nata l’idea di avviare una scuola di pattinaggio artistico. All’inizio non conoscevamo a fondo questa disciplina, ma con il tempo è diventata una vera passione, sia per noi allenatori sia per tutti gli atleti che hanno scelto di seguirci”.
Quanti atleti fanno oggi parte della vostra scuola?
“Attualmente contiamo circa 130 atleti che si allenano con costanza. Un numero importante che, però, evidenzia anche un problema: le strutture a disposizione non sono più adeguate alle nostre esigenze. Da tre anni abbiamo la possibilità di allenarci anche nel cortile della scuola pubblica Maria Grazia Cutuli ma la pavimentazione non è quella ideale per il pattinaggio artistico. Nonostante ciò, facciamo il massimo per garantire una preparazione di qualità. Il nostro staff è composto da più allenatori federali che seguono le ragazze con grande attenzione, curando ogni dettaglio del loro percorso tecnico”.
A quale età ci si può avvicinare al pattinaggio artistico? È uno sport adatto anche agli adulti?
“Assolutamente sì. Il pattinaggio artistico è uno sport che non ha età. Noi accogliamo bambini a partire dai quattro anni e abbiamo avuto atleti fino ai 35-40 anni. Lo scorso anno avevamo attivato anche un corso dedicato agli adulti. Quest’anno, purtroppo, non è stato possibile riproporlo a causa delle difficoltà legate agli orari scolastici e alla disponibilità degli impianti. Ci auguriamo di poter riprendere il progetto il prossimo anno”.
La vostra è anche una realtà fortemente inclusiva.
“Sì. Da tre anni facciamo parte di Special Olympics, un’organizzazione che promuove lo sport per persone con disabilità cognitive e fisiche. Attualmente nel nostro gruppo si allenano due ragazze con disabilità, perfettamente integrate insieme a tutte le altre atlete. L’inclusione per noi non è uno slogan, ma una pratica quotidiana. Le due ragazze hanno partecipato al Trofeo Kroton lo scorso 27 giugno”.
Parliamo proprio del Trofeo Kroton che quest’anno si è svolto a Catanzaro. È paradossale che una manifestazione con questo nome non riesca a trovare spazio nella città di Crotone.
“È proprio così. Il problema principale è la mancanza di strutture idonee. Noi ci definiamo “gli itineranti”, perché pur di organizzare questa manifestazione siamo costretti ogni anno a trovare una soluzione diversa. La prima edizione si è svolta a Cirò Marina, la seconda al PalaMilone di Crotone quando finalmente era disponibile, mentre quest’anno siamo stati ospitati dal palazzetto di Catanzaro Lido. Il Trofeo Kroton rappresenta un appuntamento molto importante per i nostri atleti e per la crescita del movimento. Per questo speriamo che le istituzioni ascoltino non tanto la nostra voce, quanto quella delle ragazze che hanno il diritto di allenarsi in impianti adeguati”.
Il pattinaggio artistico viene ancora considerato uno sport prevalentemente femminile. È davvero così?
“No, assolutamente. È una convinzione molto diffusa, soprattutto nel Sud Italia, ma non corrisponde alla realtà. Il pattinaggio artistico è uno sport aperto a tutti. Per incentivare la partecipazione dei ragazzi abbiamo proposto anche periodi di prova gratuiti, ma spesso è un limite culturale legato alle famiglie. In realtà molti ragazzi sono naturalmente predisposti a questa disciplina e, sotto l’aspetto tecnico e atletico, possono ottenere risultati eccellenti. Il nostro invito è semplice: avvicinate i ragazzi al pattinaggio artistico. È uno sport unisex e offre grandi opportunità a chiunque voglia praticarlo”.
Le soddisfazioni sportive non mancano.
“Negli ultimi tre anni la crescita è stata davvero significativa. Le richieste di iscrizione sono aumentate così tanto che, in alcuni casi, non riusciamo più a soddisfarle proprio per la mancanza di spazi adeguati. Abbiamo un gruppo di circa 40 atlete agoniste che ha partecipato ai Trofei “Primi Passi” e “Giovani Promesse” di Reggio Calabria ottenendo risultati straordinari. Nel primo anno abbiamo conquistato 20 podi con 20 atleti partecipanti. Quest’anno, nonostante l’anticipo del calendario di tre-quattro mesi, abbiamo portato in gara 33 atlete conquistando ben 28 podi. Sono risultati che dimostrano il valore delle nostre ragazze. Siamo convinti che, con impianti adeguati, potrebbero raggiungere traguardi ancora più importanti”.
Come proseguirà l’attività durante l’estate?
“I corsi si sono conclusi il 27 giugno con la terza edizione del Trofeo Kroton. Tuttavia non interromperemo del tutto gli allenamenti. Presso la nostra sede del parco degli Oleandri metteremo gratuitamente a disposizione la pista per tutte le nostre atlete, così da consentire loro di continuare ad allenarsi anche durante l’estate. La ripresa ufficiale dei corsi è prevista per il 1° settembre, con l’obiettivo di affrontare una nuova stagione ancora più ricca di soddisfazioni”.


