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Tentato omicidio a Farina, chiuse indagini: i nomi dei 9 indagati

Svolta nell’inchiesta sulla sparatoria: nove indagati per tentato omicidio, droga, armi e favoreggiamento

CROTONE – A quasi un anno dalla sparatoria avvenuta nel quartiere Farina di Crotone, quando un 34enne originario della provincia di Salerno venne gravemente ferito da diversi colpi di pistola, la Polizia di Stato ha chiuso il cerchio investigativo notificando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a nove persone. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di tentato omicidio, porto illegale di armi da fuoco, favoreggiamento personale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La pista della droga

Il provvedimento, eseguito dalla Mobile della Questura di Crotone su delega della Procura della Repubblica, rappresenta l’ultimo sviluppo dell’inchiesta scaturita dal  fatto di sangue avvenuto la sera dell’8 novembre scorso in via Nazioni Unite. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il tentato omicidio sarebbe maturato nell’ambito di una trattativa per la compravendita di droga non andata a buon fine. La vittima, Rosario Nocera, 34 anni, originario del Salernitano, era giunta a Crotone con un carico di hashish destinato al mercato locale e venne raggiunta da numerosi colpi di pistola calibro 7.65 esplosi a distanza ravvicinata.

Ferito gravemente alle gambe, all’addome e alla zona lombare, l’uomo fu soccorso dal personale del 118 e trasferito prima all’ospedale di Crotone e successivamente al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, dove venne sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nel corso dei primi accertamenti, gli inquirenti individuarono un’autovettura nella disponibilità del 34enne, parcheggiata poco distante dal luogo della sparatoria. All’interno del mezzo furono rinvenuti oltre 3 chilogrammi e mezzo di hashish suddivisi in panetti, circostanza che portò al suo arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il cerchio si stringe

Le indagini hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e di individuare i presunti responsabili. Un primo importante risultato era arrivato il 13 gennaio scorso, quando gli agenti avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone nei confronti di Raffaele Antonio Avallini, 23 anni, e Pasquale Pio Cosco, 26 anni, entrambi crotonesi e già noti alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti. I due sono accusati di concorso nel tentato omicidio del 34enne salernitano. Il deposito dell’avviso di conclusione indagini rispetto alla precedente ordinanza cautelare delinea una significativa evoluzione nell’impianto accusatorio. Le indagini hanno infatti portato a una rilettura dei ruoli nell’agguato: Pasquale Pio Cosco è ora inquadrato come il concorrente morale, mentre Raffaele Antonio Avallini è accusato di essere l’autore materiale che ha fisicamente esploso i colpi di pistola contro la vittima.

Inoltre, secondo quanto emerso dagli ulteriori approfondimenti investigativi, alcuni degli indagati avrebbero tentato di ostacolare l’attività degli inquirenti, favorendo i presunti autori dell’agguato e cercando di eludere le investigazioni. Per tali condotte la Procura contesta il reato di favoreggiamento personale.

I nomi degli indagati

Di seguito i nomi dei nove indagati, con la rispettiva età anagrafica e lo schema delle imputazioni formalizzate:

  • Raffaele Antonio Avallini (23 anni):  è accusato in concorso di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, porto illegale di arma da fuoco e rapina aggravata dello stupefacente ai danni della vittima. È ritenuto essere l’esecutore materiale del tentato omicidio (con un altro soggetto non identificato). È inoltre imputato per plurimi episodi di detenzione e spaccio di cocaina, marijuana e hashish.
  • Pasquale Pio Cosco (25 anni): ritenuto il concorrente morale nell’agguato armato, risponde in concorso di tentato omicidio, rapina e porto abusivo d’armi, oltre che della detenzione della droga sottratta. A lui sono contestate anche numerose cessioni autonome di sostanze stupefacenti.

Sono accusati di favoreggiamento per aver fornito alibi rivelatisi falsi o ostacolato le indagini: Alessandro Comità (25 anni) Rosanna Ierardi (21), Luana Macrì (20), Miriana Macrì (27). 
Di reati legati allo spaccio e detenzione di droga sono accusati: Bruno Tiano (41 anni), Maria Scicchitano (32), Rocco Garofalo (54).

Le contestazioni della Procura

Parallelamente, il prosieguo delle attività investigative avrebbe consentito di accertare l’esistenza di un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio cittadino. Attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e altri riscontri investigativi, gli inquirenti hanno documentato presunte cessioni di hashish, marijuana e cocaina a diversi assuntori. Secondo l’accusa, la droga veniva consegnata dopo accordi telefonici e appuntamenti fissati di volta in volta con gli acquirenti.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato nelle scorse ore costituisce l’atto che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Resta fermo che le accuse formulate dalla Procura dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento e che tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.