Sindacale
|Filcams: bene crescita turistica se produce anche lavoro di qualità
La federazione aderente alla Cgil: “se cresce il settore, ma aumenta il numero di chi lavora restando povero, significa che qualcosa nel modello di sviluppo non funziona”
CATANZARO – C’è da essere soddisfatti se il settore turistico cresce in Calabria, come testimoniato dagli ultimi dati disponibili riferiti al primo semestre dell’anno 2026. Ma non c’è da essere soddisfatti se ciò non avviene insieme alla crescita economica del settore, poiché l’obiettivo degli investimenti pubblici deve essere anche quello di garantire agli addetti un’occupazione stabile e con stipendi adeguati. E’ quanto sostiene la segreteria regionale della Filcams – la Federazione italiana che rappresenta i lavoratori di commercio, alberghi, mense e servizi – aderente al sindacato Cgil.
“Se cresce il settore ma chi lavora rimane povero, il modello non funziona”
“Accogliamo con favore la tendenza positiva che emerge per il turismo in Calabria. Ogni segnale di crescita rappresenta un’opportunità per il territorio e conferma le grandi potenzialità della nostra regione – si afferma in una nota del sindacato – Ma sarebbe un errore fermarsi ai dati sugli arrivi e sulle presenze. Il vero banco di prova è capire se questa crescita produce anche lavoro di qualità, salari dignitosi e maggiore stabilità occupazionale”. La Filcams, infatti, sottolinea come “oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori del turismo continuano a vivere condizioni di precarietà, stagionalità e redditi insufficienti”. Perciò, è l’opinione del sindacato, “se cresce il settore, ma continua ad aumentare il numero di chi lavora restando povero, significa che qualcosa nel modello di sviluppo non funziona”.
“Il successo del turismo non si misura soltanto dal numero dei visitatori”
La Filcams Cgil qual è la propria posizione da tempo: “il turismo non si rafforza soltanto con la promozione, ma investendo sulle persone. Formazione, qualificazione professionale, contrasto al lavoro irregolare, applicazione dei contratti collettivi e valorizzazione delle professionalità devono diventare priorità tanto quanto la promozione delle destinazioni”. “Nei mesi scorsi – conclude il comunicato della Filcams – avevamo avanzato proposte precise per costruire una strategia regionale capace di mettere al centro il lavoro come leva dello sviluppo turistico. Quelle proposte restano attuali, forse oggi ancora di più. Perché il successo del turismo non si misura soltanto dal numero dei visitatori, ma dalla qualità del lavoro che è in grado di creare. È questa la sfida sulla quale la Calabria è chiamata a fare un salto di qualità”.



