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Guardia Costiera Crotone, moto d’acqua: sequestri, sanzioni per 5000 euro

Controlli in mare della Capitaneria di porto: sequestrato un acquascooter. Soccorsa anche una barca a vela

CROTONE – Nel fine settimana appena concluso, i militari della Guardia Costiera di Crotone hanno condotto una serie di operazioni nel tratto di mare compreso tra Le Castella e Steccato di Cutro. L’attività è stata finalizzata a prevenire e contrastare i comportamenti pericolosi assunti dai conduttori di moto d’acqua e natanti, con particolare attenzione al rispetto delle zone riservate alla balneazione.

A Steccato di Cutro, il battello litoraneo veloce B145 ha sottoposto a controllo il conduttore di una moto d’acqua. Dalle verifiche documentali, il soggetto è risultato privo della patente nautica, un requisito obbligatorio per la guida di questo tipo di mezzi. La violazione ha comportato l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 3.672 euro e il contestuale sequestro amministrativo della moto d’acqua.

Parallelamente, altre tre moto d’acqua sono state sanzionate per un importo complessivo di oltre 1.377 euro, essendo state sorprese a navigare e ormeggiare all’interno della fascia di mare destinata in via esclusiva alla balneazione. Durante i controlli di polizia marittima, i militari hanno inoltre verbalizzato un natante trovato sprovvisto dei necessari documenti di bordo e un’imbarcazione da diporto che aveva illecitamente ormeggiato in una zona interdetta all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Per queste due ultime violazioni sono state comminate sanzioni per un totale di 230 euro.

Le attività si sono concluse con un’operazione di emergenza nella tarda serata di domenica 5 luglio, quando la Sala operativa della Guardia Costiera ha ricevuto una richiesta di soccorso. A lanciare l’allarme è stato un diportista a bordo di una barca a vela, in navigazione a circa 15 miglia al largo della costa crotonese. Sul posto è intervenuta prontamente la Motovedetta SAR CP 321, la quale ha prima intercettato l’imbarcazione accertandosi delle buone condizioni di salute del navigante, per poi procedere al trasferimento in sicurezza dell’unità in difficoltà fino al porto di Crotone.