Logo

Temi del giorno:

Crotone, accordo Asp e medici di base per Case di Comunità

Nuovi servizi territoriali attivi dal lunedì al venerdì con infermieri e telemedicina per garantire cure di prossimità alle persone fragili.

CROTONE — Mercoledì 8 luglio, presso la sede della Direzione Generale del Granaio è stato siglato l’accordo tra l’Azienda Sanitaria Provinciale e i medici di base per l’avvio operativo delle Case di Comunità a Crotone. Si tratta di un’intesa che traduce in fatti concreti la presa in carico globale, proattiva e continuativa della persona, riducendo i disagi per chi fino a ieri doveva percorrere lunghe distanze per ottenere prestazioni di base. L’intesa è stata ratificata per la parte pubblica dal Direttore Generale Graziano, dal Direttore Sanitario facente funzioni Lucio Cosentino, dal Direttore Amministrativo Elisabetta Tripodi e dal Direttore ff del Distretto Unico Sanitario Giovanni Rossano. Sul fronte sindacale, hanno apposto la firma il segretario regionale della Fimmg Rosalbino Cerra e il segretario provinciale Piero Vasapollo.

Il ruolo dei medici di base nelle Case di Comunità a Crotone

L’operatività dei medici di famiglia all’interno dei presidi sarà garantita a brevissimo. La nuova organizzazione prevede, infatti, che i medici di medicina generale assicurino una presenza feriale continua, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 20:00. Questo presidio disporrà del prezioso supporto di personale infermieristico, di una segreteria amministrativa dedicata e di moderne dotazioni di telemedicina per la condivisione protetta delle cartelle cliniche.

Prossimità reale e servizi e-health sul territorio

I camici bianchi operanti all’interno delle strutture saranno chiamati a garantire risposte tempestive e qualificate ai bisogni non differibili della popolazione e dei turisti, gestendo codici minori, visite occasionali e attività di diagnostica di primo livello. Restano tuttavia rigorosamente esclusi dall’accesso i casi di emergenza-urgenza: il testo dell’accordo ribadisce con chiarezza che il medico di medicina generale non si sostituisce e non surroga l’attività dei presidi di pronto soccorso.

Medicina d’iniziativa e screening digitali

Tra gli elementi più qualificanti del patto spiccano i progetti avanzati di medicina d’iniziativa. In prima linea ci sono i protocolli dedicati alle demenze, mirati a intercettare i pazienti nelle fasi pre-cliniche attraverso screening digitali integrati con i centri specialistici distrettuali. Parallelamente, la telemedicina verrà impiegata in modo sistematico per monitorare i degenti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e per promuovere attivamente i sani stili di vita sul territorio.

Sul fronte della sostenibilità, l’intesa prevede infine una remunerazione oraria attrattiva per i professionisti coinvolti, con la previsione di indennità aggiuntive che verranno erogate compatibilmente con le disponibilità dei fondi aziendali e in aderenza agli accordi regionali in itinere.

Graziano: modello assistenziale moderno

A margine della sottoscrizione, il Direttore Generale dell’Asp, Antonio Graziano, ha espresso profonda soddisfazione per “un modello assistenziale moderno che porta le risposte sanitarie direttamente nei territori, azzerando le distanze per le fasce fragili”. Graziano ha sottolineato l’importanza del risultato: “Diamo risposte certe e strutturate al bisogno di assistenza dei cittadini, valorizzando la medicina generale direttamente nei territori attraverso una rete h12 solida, tecnologica e capillare, in piena sintonia con l’azione di riorganizzazione del sistema sanitario promossa dal Presidente Roberto Occhiuto a livello regionale”.

 “L’attivazione di questa rete – ha concluso Graziano – non è un semplice adempimento formale, ma il potenziamento concreto dell’offerta di salute destinata alla nostra comunità, con particolare attenzione alle aree periferiche”. Garantire la presenza dei medici supportati dalle tecnologie “significa guardare al futuro: è la sanità che si muove in modo proattivo verso il paziente, costruendo una prossimità reale”.