Legge elettorale
|Raccolta firme contro le liste bloccate e per tornare al voto di preferenza
La mobilitazione popolare a sostegno della petizione per modificare la legge elettorale è promossa a livello nazionale da ‘Casa Riformista – Italia Viva’
CROTONE – Anche a Crotone, come in altre città della Calabria e d’Italia, ci si mobilita per la raccolta delle firme su una petizione popolare con la quale si chiede di abolire le liste elettorali bloccate e promuove il ritorno al voto di preferenza. Il banchetto per poter firmare la petizione verrà allestito sul lungomare, in piazza Berlinguer (di fronte la statua di Hera Lacinia), dalle ore 17.30 alle ore 20.00 di oggi pomeriggio, mercoledì 8 luglio.
Restituire centralità agli elettori
La mobilitazione popolare per la campagna di raccolta firme a sostegno della petizione per il ripristino delle preferenze nella legge elettorale e il definitivo superamento delle liste bloccate, è promossa a livello nazionale da ‘Casa Riformista – Italia Viva’. La campagna, nata per dare seguito – è spiegato in una nota stampa – “alla forte battaglia democratica lanciata a livello nazionale dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, punta a restituire centralità agli elettori, contrastando il meccanismo dei parlamentari ‘nominati’ dai vertici di partito”.
Greco: nelle piazze calabresi una battaglia di democrazia
“La scelta dei rappresentanti istituzionali non può rimanere confinata nelle stanze segrete dei partiti. Appartiene legittimamente ai cittadini – dichiara Filomena Greco, commissaria regionale di Italia Viva -. Con questa mobilitazione capillare portiamo nelle piazze calabresi una battaglia di civiltà democratica. Il sistema delle liste bloccate ha allontanato le persone dalle istituzioni e ha escluso i territori dai processi decisionali. Il nostro obiettivo è l’esatto contrario, ripristinare lo strumento trasparente del voto di preferenza per fare in modo che chi si candida a rappresentare la Calabria debba ascoltare le comunità ed essere giudicato direttamente sul merito del proprio operato”. “Questo principio scardina anche i falsi alibi di chi sostiene che le preferenze penalizzino la presenza femminile – aggiunge Greco -. Le liste bloccate legano l’ingresso delle donne nelle istituzioni alle decisioni di chi compone le liste, e mettono in secondo piano il percorso e il lavoro svolto nei territori. La risposta esiste e si chiama doppia preferenza di genere, che garantisce la libertà degli elettori e l’equilibrio nella rappresentanza”.


