Rossano Cariati
|Monsignor Aloise ai turisti: “Benvenuti nella nostra Diocesi”
L’invito del presule a scoprire bellezze, spiritualità e patrimonio culturale del territorio durante il soggiorno estivo
ROSSANO-CARIATI – Un messaggio di benvenuto ai turisti che stanno trascorrendo le vacanze nel territorio della Diocesi di Rossano-Cariati. A rivolgerlo è l’arcivescovo mons. Maurizio Aloise, che ha voluto accogliere i visitatori con parole di vicinanza e con un invito a scoprire non solo le bellezze paesaggistiche della Calabria ionica, ma anche il patrimonio storico, culturale e spirituale che caratterizza il territorio.
Nel suo messaggio, diffuso in occasione della stagione estiva, il presule si rivolge a quanti hanno scelto la diocesi per il proprio periodo di riposo, augurando giorni di serenità, pace e autentico ristoro. Un’occasione, sottolinea, per ritrovare se stessi, rafforzare i legami familiari e lasciarsi sorprendere dalla ricchezza di una terra che unisce mare, colline e montagne a una storia millenaria.
L’arcivescovo richiama l’attenzione sui tesori culturali custoditi nel territorio, a partire dal Codex Purpureus Rossanensis, l’antico Evangeliario del VI secolo riconosciuto dall’Unesco come patrimonio documentario dell’umanità e conservato nel Museo diocesano e del Codex di Rossano, accanto alla Cattedrale dedicata a Maria Santissima Achiropita. Un simbolo, evidenzia Aloise, di come il Vangelo abbia ispirato nei secoli una cultura fondata sulla bellezza, sulla dignità della persona e sulla speranza.
Al centro del messaggio anche il concetto di “Magnifica Humanitas”, percorso pastorale che la Chiesa di Rossano-Cariati sta approfondendo e che propone un umanesimo fondato sull’incontro con Cristo, sul valore della fraternità, della solidarietà, del bene comune e del rispetto del creato. Un invito rivolto ai visitatori a vivere l’esperienza del viaggio come occasione di incontro, riflessione e crescita personale.
Monsignor Aloise esorta i turisti a sentirsi accolti come a casa e a vivere il soggiorno non soltanto come visitatori, ma come “pellegrini della bellezza”, capaci di cogliere il significato profondo racchiuso nell’arte, nella natura, nella spiritualità e nell’ospitalità delle comunità locali.
Il messaggio si conclude con l’affidamento dei visitatori alla protezione della Vergine Achiropita, particolarmente venerata nel territorio, e con l’augurio che possano portare con sé, al ritorno nelle proprie città, non solo il ricordo dei paesaggi e dei monumenti visitati, ma soprattutto l’esperienza di una comunità che si riconosce nei valori della fede, della cultura, della storia e dell’accoglienza.


