CROTONE – La Calabria ultima in Italia per erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). È il dato al centro dello scontro politico sulla sanità regionale, con il Pd Calabria e Pasquale Tridico che contestano la gestione del centrodestra e del presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Secondo i dem calabresi, l’ultimo monitoraggio nazionale certifica il fallimento delle politiche sanitarie portate avanti dalla maggioranza. “I dati sui Lea smentiscono le narrazioni trionfali del centrodestra”, si legge in una nota del partito, mentre il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd, sostiene che “non bastano gli annunci” e che i cittadini starebbero subendo “l’incapacità manifesta della destra nazionale e regionale”.
Sulla stessa linea Pasquale Tridico del M5s, che richiama il Nuovo sistema di garanzia del ministero della Salute riferito al 2024: “La Calabria è ultima in Italia con 189 punti ed è l’unica regione che non raggiunge la sufficienza nell’assistenza distrettuale”. L’ex presidente dell’Inps critica la comunicazione del governatore Occhiuto e chiede un confronto in Consiglio regionale sui dati e sui rilievi della Corte dei conti.
Il centrodestra, invece, ha più volte rivendicato un percorso di risanamento e rilancio della sanità calabrese, con nuove riforme e investimenti. Al centro del confronto restano la qualità dei servizi, le liste d’attesa e la capacità della rete territoriale di garantire cure ai cittadini senza costringerli a rivolgersi fuori regione.