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Crotone, Papanice senz’acqua: Cittadini Liberi attacca Megna

L’associazione contesta le parole del presidente del Consiglio comunale e chiede atti concreti sulla crisi idrica

CROTONE – A Papanice l’acqua continua a mancare, mentre le polemiche traboccano. È con questa immagine che Cittadini Liberi attacca il presidente del Consiglio comunale Antonio Megna, accusandolo di parlare della crisi idrica della frazione “come se fosse all’opposizione” nonostante il ruolo ricoperto nella maggioranza che sostiene il sindaco Vincenzo Voce.

La presa di posizione arriva dopo le recenti dichiarazioni di Megna ai cittadini alle prese con i continui disagi nell’erogazione idrica. L’associazione rileva che il presidente del Consiglio comunale ha sostenuto che “l’acqua non dipende da noi” e che il Comune non può fare altro che lamentarsi. Una lettura che Cittadini Liberi contesta apertamente, chiedendo quali iniziative concrete siano state adottate dall’amministrazione per affrontare un’emergenza che da mesi mette in difficoltà residenti e attività della frazione.

Nel mirino finisce soprattutto il ruolo istituzionale di Megna. “Non stiamo parlando di un semplice cittadino”, osserva l’associazione, ricordando che il presidente del Consiglio comunale è stato eletto nella coalizione che sostiene il sindaco Voce e che, nella precedente consiliatura, ha svolto anche le funzioni di Ufficiale di Governo per Papanice.

Le richieste al Comune

Cittadini Liberi riconosce che la gestione operativa della rete, la ricerca delle perdite e gli interventi di riparazione competono a Sorical, ma respinge l’idea che il Palazzo possa limitarsi a osservare la situazione. Secondo l’associazione, il Comune dovrebbe chiedere formalmente a Sorical e ad Arrical relazioni tecniche dettagliate, tempi certi per gli interventi, un piano straordinario di manutenzione per la rete di Papanice e servizi sostitutivi durante le interruzioni dell’erogazione.

Un altro punto riguarda la necessità di fare chiarezza sui numeri della crisi. Per Cittadini Liberi non basta attribuire il problema a generici “elevati consumi”. Occorre invece conoscere con precisione quanta acqua viene destinata alla frazione, quanta arriva effettivamente al serbatoio, quanta raggiunge le abitazioni e quanta, eventualmente, si perde lungo la rete.

La sfida politica

L’associazione esprime invece apprezzamento per la mozione presentata dall’opposizione, con Giuseppe Trocino primo firmatario, che sarà discussa nel Consiglio comunale del 15 luglio. L’atto propone la realizzazione di una nuova linea adduttrice Calusia-potabilizzatore, considerata un’opera strategica per rafforzare l’approvvigionamento idrico dell’intera città.

Pur giudicando positivamente la proposta, Cittadini Liberi sottolinea che la nuova infrastruttura potrebbe non essere sufficiente, da sola, a risolvere i problemi specifici di Papanice. Per questo ritiene necessario verificare anche le condizioni della condotta e del serbatoio che servono la frazione.

Da qui la serie di domande rivolte alla maggioranza: quali atti sono stati adottati finora? Quali richieste formali sono state inoltrate a Sorical e Arrical? Quali iniziative sono state assunte per ottenere dati certi, interventi e cronoprogrammi?

Interrogativi che assumono inevitabilmente una valenza politica. Perché, osserva l’associazione, l’opposizione ha già portato la questione in Consiglio comunale attraverso una mozione. Alla maggioranza, e in particolare al presidente Megna, viene invece chiesto di spiegare quali azioni siano state intraprese per affrontare una crisi che continua a pesare sulla quotidianità dei residenti.

A Papanice, conclude Cittadini Liberi, serve qualche risposta in più e qualche rubinetto a secco in meno.