L’associazione chiede programmi concreti di sorveglianza sanitaria dopo il voto unanime del Consiglio regionale
CROTONE – Dall’approvazione della mozione alla sua concreta applicazione. È l’appello che il Wwf Provincia di Crotone rivolge alla Regione dopo il via libera unanime del Consiglio regionale alla mozione sulla sorveglianza sanitaria della popolazione residente nel Sito di interesse nazionale (Sin), proposta dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto. Secondo l’associazione ambientalista, il voto dell’assemblea regionale rappresenta un passaggio importante per il territorio, ma adesso occorre trasformare l’indirizzo politico in azioni concrete, con tempi certi e strumenti operativi in grado di garantire monitoraggio, prevenzione e tutela della salute pubblica.
Il Wwf accoglie positivamente l’approvazione all’unanimità della mozione, interpretandola come il segnale di una sensibilità condivisa verso una delle questioni più delicate per il territorio. Ringrazia la consigliera Elisabetta Barbuto per aver promosso l’iniziativa e sottolinea come il consenso trasversale registrato in Consiglio regionale dimostri la volontà di superare appartenenze politiche e divisioni ideologiche su temi che riguardano direttamente la salute dei cittadini. Ora, però, è necessario passare alla fase attuativa.
L’associazione chiede alla Giunta regionale di rendere rapidamente operativa la mozione approvata, attraverso programmi di sorveglianza sanitaria, monitoraggio epidemiologico, attività di prevenzione e approfondimenti scientifici sugli eventuali effetti delle condizioni ambientali sulla salute della popolazione residente nel Sin. Per il Wwf la tutela dell’ambiente e quella della salute non possono più essere considerate questioni separate, ma rappresentano un’unica grande sfida che richiede il coinvolgimento coordinato di Regione, enti locali e sistema sanitario.
Nel documento diffuso dal vicepresidente provinciale Francesco Zurlo viene ribadito un principio che da sempre caratterizza l’azione dell’associazione: non può esistere uno sviluppo realmente sostenibile quando il progresso economico entra in conflitto con il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre. Il Wwf richiama inoltre le recenti modifiche costituzionali che hanno rafforzato la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, sancendo il principio della responsabilità verso le future generazioni. Un concetto che si affianca al diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione e ai limiti posti dall’articolo 41 all’iniziativa economica quando sono in gioco ambiente e salute pubblica.


