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Celebrati a Crotone i 160 anni del corpo militare volontario Croce Rossa

L’evento di Crotone celebra l’impegno dei militari della Croce Rossa Italiana: centosessant’anni di soccorso, dedizione e forte solidarietà

CROTONE  – Si è svolta martedì 14 luglio, presso la sede del comitato della Croce Rossa Italiana di Crotone, la cerimonia solenne per celebrare l’importante traguardo storico raggiunto dal corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana a 160 anni dalla sua costituzione. La data prescelta non è affatto casuale: il 14 luglio coincide infatti con la memoria liturgica di San Camillo de Lellis, santo patrono della sanità militare italiana.

L’evento, promosso dal XV centro di mobilitazione Calabria, ha riaffermato con forza quei valori di umanità, neutralità e dedizione che, fin dal lontano 1866, orientano e guidano l’operato quotidiano di ciascun militare della Croce rossa sul campo, ponendo le esigenze dei vulnerabili al centro della missione.

L’eredità storica

Fondata il 1° giugno 1866, questa componente ha segnato le tappe più significative della storia del Paese. Ha operato instancabilmente nei teatri di guerra, così come nelle drammatiche emergenze causate da calamità naturali o crisi umanitarie, sia in Italia che all’estero, affiancando sempre con eccezionale professionalità le Forze Armate e il Servizio Sanitario Nazionale.

Alla ricorrenza hanno preso parte figure istituzionali di altissimo rilievo. Tra i presenti, il Capitano CRI Silvestro Passarelli, Comandante del XV Centro di Mobilitazione Calabria, e Sergio Monteleone, Presidente del Comitato CRI di Crotone. Ad affiancarli, numerose autorità civili, militari e religiose del territorio, tra cui il segretario regionale CRI Antonio Amadore e l’Ispettrice provinciale delle Infermiere Volontarie, Sorella Patrizia Alampi. Un parterre d’eccezione che ha visto anche rappresentanti dell’Esercito, dell’Aeronautica Militare, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, a chiara testimonianza di una solidarietà interistituzionale saldamente radicata nel territorio.

 «Questa giornata rinnova un giuramento. Da 160 anni siamo i primi a entrare e gli ultimi a uscire. Siamo soldati della pace. Indossiamo la divisa con la disciplina e l’onore delle Forze Armate, ma portiamo sul petto un simbolo che vale più di ogni medaglia: la Croce che unisce, protegge e salva.» ha detto il Capitano CRI Silvestro Passarelli.

Una sinergia operativa fondata sui Princìpi Fondamentali

Durante la cerimonia, il Presidente del Comitato di Crotone, Sergio Monteleone, ha focalizzato l’attenzione sul valore insostituibile del legame quotidiano tra la componente militare e i volontari civili dell’associazione. «Non si tratta di una semplice collaborazione tecnica», ha spiegato Monteleone, «bensì di una vera e propria sinergia spirituale e operativa. Questa unione rappresenta la traduzione pratica dei nostri Sette Princìpi Fondamentali».

Tale visione è stata ampiamente condivisa e ribadita negli interventi dell’Ispettrice regionale delle Infermiere Volontarie, Sorella Cinzia Fabiano, e del Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, i quali hanno evidenziato come il cammino della solidarietà richieda il supporto corale di tutte le istituzioni. A delineare le prospettive future e i cruciali compiti strategici affidati al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana è stato poi il Maggiore Giuseppe Abbate, Capo Ufficio Operazioni del XV CdM.

Momenti solenni e un primato straordinario per la Calabria

La manifestazione è stata scandita da passaggi di forte impatto emotivo: dal tradizionale alzabandiera al commosso minuto di silenzio dedicato ai caduti di tutte le guerre, fino all’ufficiale giuramento dei Sottotenenti Commissari Bruno Ursida, Pietro Marra e Altero Falcone.

Il momento culminante, accolto con un lungo e caloroso applauso dai presenti, è stato l’annuncio della promozione al grado di Caporale del Milite Antonia Opipari. Una figura che oggi rappresenta un vero e proprio simbolo di eccellenza e innovazione per tutto il Corpo: la Opipari è stata, infatti, il primissimo arruolamento registrato dal XV Centro di Mobilitazione Calabria, la prima donna nella regione ad essersi unita alla compagine militare e, da oggi, si attesta formalmente come il primo graduato donna del XV CdM. Un traguardo straordinario che ha chiuso in bellezza la celebrazione, testimoniando la vitalità e la modernità di un’istituzione capace di onorare fedelmente il proprio passato proiettandosi con forza ed entusiasmo verso le sfide del futuro.