Via Israele
|Il Comune di Crotone insiste con i 24 alloggi: il Comitato attacca
Nuove osservazioni sulla destinazione dell’area. Il Comitato di quartiere difende la verificazione della Fallanca
CROTONE – È ancora aperto il confronto sul futuro dell’area di via Israele, dove il Comune di Crotone intende realizzare, attraverso i fondi di Agenda Urbana, un intervento di edilizia popolare da 24 alloggi. Il Comitato di Quartiere Tufolo–Farina torna a contestare il progetto e manifesta forte preoccupazione dopo il nuovo tentativo dell’Amministrazione comunale di mettere in discussione le conclusioni della verificazione disposta dal Tar Calabria nel procedimento sulla destinazione urbanistica dei terreni interessati.
Secondo il Comitato, la relazione della professoressa Fallanca, nominata dal Tribunale amministrativo quale tecnico terzo e indipendente, avrebbe chiarito la natura urbanistica dell’area, ricostruendo attraverso atti ufficiali, documenti e cartografie che le particelle coinvolte risultano destinate a verde di quartiere e soggette a una previsione di protezione civile che renderebbe incompatibile l’intervento edilizio con la pianificazione vigente.
La contestazione nasce dalla nuova memoria depositata al TAR dal consulente dell’Amministrazione comunale, professor Carci, con la quale vengono riproposte argomentazioni a sostegno della possibilità edificatoria dell’area. Una posizione che, secondo il Comitato, riproporrebbe questioni già affrontate e valutate durante la verificazione tecnica disposta dal giudice amministrativo.
“Le conclusioni della professoressa Concetta Fallanca – afferma il Comitato – sono fondate su documenti ufficiali, atti urbanistici e ricostruzioni cartografiche presenti nel fascicolo processuale, molti dei quali forniti dalla stessa Amministrazione comunale nel corso della vicenda”. Da qui la domanda rivolta dai rappresentanti di quartiere: “Possibile che solo questo ufficio urbanistica non rilevi quello che riteniamo un errore evidente?”.
Secondo i residenti, il nuovo confronto tecnico rischierebbe di rimettere in discussione il lavoro svolto dall’ausiliario nominato dal Tar, chiamato proprio a fare chiarezza sulla reale destinazione urbanistica dell’area. La decisione finale spetterà ora al Tribunale amministrativo regionale. L’udienza di merito è fissata per il prossimo 16 settembre, quando i giudici saranno chiamata a esaminare il ricorso e gli atti prodotti dalle parti, compresa la verificazione tecnica disposta dallo stesso organo giudicante.
Nel frattempo, il Comitato di quartiere ribadisce la propria fiducia nelle conclusioni della professoressa Fallanca e invita l’Amministrazione comunale a rispettare le risultanze tecniche emerse dal procedimento, evitando ulteriori iniziative che, secondo i residenti, rischiano di alimentare il contenzioso e di incidere sulla corretta gestione del territorio.


