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Tis, Cgil e Nidil: “Le assunzioni non creino esclusioni”

Le organizzazioni sindacali propongono l’istituzione di un avviso regionale che raccolga le disponibilità dei lavoratori

CATANZARO – Le 344 assunzioni previste per i tirocinanti di inclusione sociale (Tis) della Calabria non devono trasformarsi in una nuova selezione che lasci indietro parte della platea residua. È la posizione espressa da Nidil Cgil Calabria e Cgil Calabria, che intervengono dopo il confronto del 13 luglio con la Regione e le organizzazioni sindacali.

Scorrimento graduatorie penalizzante per centinaia di lavoratori

Secondo il sindacato, l’ipotesi di procedere attraverso lo scorrimento delle graduatorie comunali già esistenti rappresenterebbe una soluzione rapida sul piano amministrativo, ma rischierebbe di penalizzare centinaia di lavoratori che non hanno avuto la possibilità di partecipare alle procedure di idoneità, perché impiegati presso scuole, soggetti privati o enti che non hanno avviato percorsi di stabilizzazione. Per Cgil e Nidil, la legge regionale approvata l’8 giugno 2026 punta al completo svuotamento del bacino residuo dei Tis e, pertanto, le future assunzioni dovrebbero coinvolgere l’intera platea regionale e non soltanto gli idonei inseriti nelle graduatorie comunali. Le organizzazioni sindacali propongono quindi l’istituzione di un avviso regionale che raccolga le disponibilità dei lavoratori sulla base di profili professionali, esperienze maturate e ambiti territoriali, salvaguardando al tempo stesso le graduatorie già formate senza trasformarle nell’unico canale di accesso alle nuove opportunità. Nel documento viene inoltre chiesto di ampliare la platea degli enti che potranno assumere, coinvolgendo non solo i Comuni ma anche enti regionali, enti strumentali e altri organismi pubblici, attraverso un elenco regionale trasparente.

La richiesta di attivare il cosiddetto ‘contenitore’

Cgil e Nidil sollecitano inoltre la rapida attivazione del cosiddetto ‘contenitore’ previsto dalla legge regionale per garantire continuità economica ai circa 938 lavoratori ancora presenti nel bacino residuo, evidenziando che alcuni di loro non percepiscono più alcun sostegno dopo la conclusione dell’utilizzo presso gli enti. Nel documento trova spazio anche la richiesta di risolvere la situazione dei 76 lavoratori esclusi dal bonus una tantum di 2.000 euro previsto nell’ambito del programma Gol. Secondo il sindacato, questi lavoratori stanno svolgendo il percorso formativo percependo soltanto l’indennità oraria di 3,50 euro, senza il contributo integrativo riconosciuto agli altri beneficiari. Per questo Cgil e Nidil chiedono alla Regione Calabria un provvedimento urgente che garantisca anche ai 76 lavoratori esclusi lo stesso trattamento economico, assicurando parità di condizioni e il loro pieno inserimento nella programmazione delle future stabilizzazioni. La conclusione del sindacato è netta: “Le 344 assunzioni devono rappresentare un’opportunità per tutta la platea residua e non l’ennesima occasione di divisione. Nessun lavoratore deve essere penalizzato per responsabilità che non gli appartengono”.