Prima missione scientifica
|Crotone, arriva Sentinella Blu: da barca dei trafficanti a laboratorio
Il motoveliero confiscato nel 2024 farà tappa per monitorare lo stato di salute del mare e promuovere la cultura della legalità
CROTONE – Da barca usata nei traffici illegali a laboratorio galleggiante per la tutela del mare. Farà tappa anche a Crotone Sentinella Blu, il motoveliero di 16 metri confiscato nel 2024 perché impiegato nel traffico di migranti dalla Turchia e restituito alla collettività attraverso la Lega navale italiana.
L’imbarcazione, varata nel 1974 nel Mar Baltico e recuperata dopo oltre un anno di lavori svolti dai volontari della Lega navale, è salpata per la sua prima missione scientifica dedicata al monitoraggio ambientale del Mediterraneo.
Partita da Siracusa, dove ha effettuato le prime rilevazioni nell’Area marina protetta del Plemmirio, Sentinella Blu approderà nelle prossime settimane a Crotone nell’ambito di una campagna che toccherà anche Brindisi, Bari, Ancona e Trieste, sede della tappa conclusiva durante la Barcolana di ottobre.
A bordo operano biologi marini, ricercatori e studenti impegnati nella raccolta di dati e campioni d’acqua per analizzare parametri fondamentali dello stato di salute del mare, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto e conduttività.
L’obiettivo del progetto è coniugare ricerca scientifica, educazione ambientale e cultura della legalità, trasformando un bene confiscato alla criminalità in uno strumento al servizio della collettività e della tutela degli ecosistemi marini.
In ogni porto saranno presentati i risultati delle attività di monitoraggio. Al termine della campagna, l’imbarcazione (nella foto) entrerà ufficialmente nella “flotta della legalità” della Lega navale italiana e sarà intitolata alla memoria di una vittima innocente della mafia.


