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Emergenza idrica Crotone, Voce al Consiglio: situazione fuori controllo

Il primo cittadino avvisa: per effettuare l’intervento serviranno sette giorni durante i quali resteremo senz’acqua, stiamo lavorando per programmare intervento e limitare i disagi

CROTONE – “Si tratta di un problema la cui soluzione spetta alla Regione”. Lo ha specificato più volte il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, chiudendo il dibattito sulla mozione presentata dalla minoranza e votata all’unanimità dal Consiglio che impegna l’Amministrazione comunale a pretendere dalla Regione Calabria interventi risolutivi per eliminare lo stato di emergenza idrica per la città capoluogo.
Dopo aver ascoltato i consiglieri e aver definito i numerosi interventi come un contributo utile alla discussione, il sindaco Vincenzo Voce ha preso la parola chiarendo le responsabilità e anticipando scenari imminenti estremamente delicati per la popolazione.

“In questi anni si sono alternati governi di tutti i colori – ha detto Voce – ma la condotta con i suoi problemi resta sempre quella ed anche cambiare l’amministratore delegato di Sorical o il direttore di Arrical non porta a nulla”. Sulla fattibilità delle opere, Voce si è mostrato cauto: “Vedremo ora le schede progettuali che hanno presentato e se andranno a buon fine, dico sempre che il Pnrr serviva a fare queste infrastrutture ma la Regione ha fatto ben poco”.
Il sindaco ha parlato anche delle vasche di San Giorgio realizzate dal Comune: “Hanno una capacità di 18 mila mc, unvolkume che, però, non si somma agli altri mc. In pratica avremmo solo 8 mila mc in più che ci farebbero guadagnare 10/12 ore di servizio.. Per rimetterle in funzione servono quasi 3 milioni di euro”

Lavori riparazione: fino a sette giorni senza acqua

Infine il sindaco ha rivelato la gravità dello stato attuale dell’infrastruttura: “La condotta adduttrice in località Timpa del Salto continua ad aggravarsi ed è praticamente fuori controllo” ha detto Voce elencando poi le telefonate fatte nella mattinata a dirigenti e tecnici Sorical: “Questo accade ogni mattina, perché ogni mattina mi arrivano video di quella perdita che è sempre più grave”.
Voce ha proseguito: “Per riparare definitivamente la condotta serviranno fino a sette giorni di lavori durante i quali resteremo senza acqua, per questo si sta ritardando l’intervento per programmare i lavori e verificare soluzioni che possano limitare i disagi. Abbiamo due opzioni per limitare i disagi durante quel periodo: un bypass completo della condotta o l’utilizzo di alcuni serbatoi del Nucleo industriale che ha 4 vasche di cui, però, tre non funzionanti”. Un avvertimento che lascia presagire nuovi sacrifici per una comunità che ha ribadito a gran voce la propria insofferenza verso soluzioni temporanee.