Sentenza
|Savelli, assolto ex assessore: fondi per sagra della castagna spesi regolarmente
Cadono le accuse di peculato per Vincenzo Anania, i giudici del tribunale di Crotone confermano la regolarità delle spese.
CROTONE – Si è concluso con l’assoluzione piena dell’ex assessore di Savelli, Vincenzo Anania, il processo penale relativo alla presunta distrazione dei fondi comunali stanziati per l’edizione 2018 della sagra della castagna. Il Tribunale di Crotone, in composizione collegiale, presieduto dal giudice Alfonso Scibona con a latere Giuseppe Collazzo e Glauco Panattoni, ha stabilito che l’imputato deve essere scagionato perché “il fatto non sussiste”.
L’ex amministratore del piccolo comune presilano si era trovato a dover rispondere di reati pesanti, tra cui peculato, falso materiale e falso ideologico. Secondo l’iniziale impianto accusatorio formulato dalla Procura, Anania si sarebbe appropriato illecitamente di 1.583 euro estrapolandoli da un fondo economale complessivo di 2.500 euro, precedentemente prelevato in contanti per anticipare le prime necessità organizzative della festa. L’accusa sosteneva inoltre che l’ex assessore avesse falsificato le firme sulle ricevute di pagamento intestate a fornitori dell’ente per poi ratificare l’intera rendicontazione con un atto formale viziato.
Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Giovanni Ettore Sipoli e Mario Germinara, ha smontato le accuse depositando in aula un’articolata memoria che ha chiarito la completa regolarità procedurale. I legali hanno infatti dimostrato che il maneggio di denaro contante da parte di un assessore, nei comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, era ampiamente normato, deliberato preventivamente dalla giunta e vistato per competenza dal settore finanziario stesso, rendendo pienamente legittima l’acquisizione dei fondi. Il colpo di spugna definitivo all’ipotesi di reato è tuttavia arrivato dalle escussioni testimoniali. I due fornitori citati nel fascicolo hanno ribadito davanti ai giudici di aver materialmente garantito le loro prestazioni alla comunità locale, nello specifico occupandosi della selezione dei quintali di castagne necessari e del servizio di diffusione radiofonica, e di aver regolarmente incassato i compensi pattuati. Nessun trucco contabile e nessun arricchimento a fini privati, ma spese che si sono rivelate corrette e destinate esclusivamente all’interesse pubblico, portando così il collegio giudicante a decretare la totale estraneità di Anania ai fatti contestati.


