L'intervento
|Salvini sul naufragio di Cutro: “Inorridisco per il processo”
Il ministro difende i due ufficiali della Guardia costiera rinviati a giudizio: “Impensabile non abbiano fatto tutto il possibile”
ROMA – “Voglio rivolgere un pensiero non oggi, ma ieri e domani, a due militari dirigenti della Guardia costiera e cioè a Francesca Perfido e Nicola Nania, che sono a processo per naufragio colposo. Nel rispetto della separazione dei poteri, inorridisco all’idea che qualcuno possa ipotizzare che uomini della Guardia costiera non abbiano fatto tutto il possibile per salvare delle vite in mare. E’ semplicemente inimmaginabile. E non entro in scelte che non spetta a me giudicare”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo alla presentazione del ‘Potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari’.
Il riferimento del ministro è ai due militari, la 40enne Francesca Perfido, ufficiale di ispezione in servizio a Roma, e il 51enne tarantino Nicola Nania che era di turno nel Comando regionale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria rinviati a giudizio per il naufragio di Cutro (Calabria).
“Questa è la settimana della guardia costiera, la prossima settimana è il 161esimo compleanno della guarda costiera. Un abbraccio agli oltre 11 mila 388 uomini e donne che rischiano la vita per salvare altre vite”, ha aggiunto Salvini.
Salvini, vogliamo ricordarlo, è lo stesso ministro che in occasione del consiglio dei ministri a Cutro dopo la strage, invece di andare a rendere omaggio alle salme delle vittime del naufragio se ne scappò per andare a cantare al suo compleanno ‘La canzone di Marinella’.


