Precisazione
|Il caso delle elezioni a Carfizzi: i chiarimenti dell’avv. Barbuto
Dopo archiviazione per presidente seggio, il legale della candidata sconfitta ricorda che Tar e del Consiglio di Stato avevano anomalie al seggio elettorale facendo ripetere il voto
CARFIZZI – Non si placa la vicenda giudiziaria – amministrativa legata alle elezioni comunali di Carfizzi dell’8 e 9 giugno 2024 che hanno avuto poi una appendice ad ottobre 2025.
La vicenda ruota sulla denuncia della candidata sindaca sconfitta, Giovanna Macrì, di brogli elettorali nel seggio numero 2. Una denuncia che aveva portato alla ripetizione delle elezioni il cui esito era stata, comunque, una sconfitta per Macrì.
Oltre alla vicenda amministrativa, la denuncia aveva anche portato all’apertura di una indagine per falso in atto pubblico nei confronti del presidente di seggio, Pasquale Alfieri, la cui posizione è stata archiviata dal gip. Notizia riportata da tutti i media che, però, secondo l’avvocato Giuseppe Barbuto, difensore della Macrì non avrebbero narrato i fatti in modo completo. Per questo l’avvocato ha scritto la lettera seguente
Nella mia qualità di difensore di fiducia dell’Avv. Giovanna Macri, ritengo giusto un mio intervento in merito ad una vicenda che in questi giorni viene riportata dalla stampa locale, ovvero l’emissione dell’ordinanza di archiviazione nel procedimento penale a carico del sig. Pasquale Alfieri, querelato dalla mia assistita per i fatti accaduti in Carfizzi in occasione delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, emessa dal GIP del Tribunale di Crotone. Fermo restando che ogni provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, seppur non condiviso nelle argomentazioni e motivazioni, va rispettato, è pur vero che gli organi di stampa hanno il dovere di narrare i fatti nella loro compiutezza e non celebrare l’apoteosi degli indagati. Nel caso de quo, è evidente che il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Crotone ha condiviso l’orientamento del pubblico ministero ritenendo che i fatti esposti dalla querelante non fossero sufficienti a giustificare un rinvio a giudizio dell’indagato. E’ bene ricordare che gli stessi fatti denunciati dall’Avv. Giovanna Macrì, sono stati giudicati dal TAR Calabria e dal Consiglio di Stato così gravi da inficiare la regolarità del procedimento elettorale con il conseguente annullamento delle elezioni relativamente al seggio n. 2, di cui era presidente il sig. Alfieri Pasquale, e la ripetizione delle operazioni di voto. In quel caso, i giudici amministrativi di primo e secondo grado non hanno avuto dubbi nel rilevare le gravi irregolarità commesse nel medesimo seggio, tra cui l’ingresso notturno del presidente di seggio senza la presenza degli altri componenti il seggio elettorale, cosa che la legge non consente a prescindere dalla presenza o meno delle forze dell’ordine. Tanto per amore di verità e nel rispetto dei fatti accaduti ed accertati.
Avv. Giuseppe Barbuto
Per amore di verità invitiamo l’avvocato a cercare sul nostro sito e sul giornale cartaceo tutti gli articoli nei quali abbiamo raccontato le varie fasi della vicenda dando ampio spazio alla ricostruzione dei procedimenti legali sia del giudizio amministrativo che di quello penale.


