Infrastrutture
|Pisciuneri: SS106 Magna Grecia, nuova identità e sviluppo del Sud
L’idea di un nuovo nome alla 106 parti da Crotone. Il consigliere di Forza Italia celebra il traguardo raggiunto dopo cinque anni.
L’Anas ha accolto ufficialmente la proposta di ridenominare la nuova Strada statale 106 in Strada della Magna Grecia. Una scelta profondamente identitaria e culturale per le tre regioni del Sud Italia attraversate dall’arteria. Ad accogliere con grande entusiasmo la novità è Fabio Bruno Pisciuneri, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Crotone e tra i principali copromotori dell’iniziativa fin dalle sue origini.
La rinascita del Sud attraverso la Strada Statale della Magna Grecia
“Per me – dice Pisciuneri – è una soddisfazione enorme. Dietro questa decisione non c’è soltanto un cambio di denominazione, ma un’idea che nasce da lontano e che oggi trova finalmente compimento. È una battaglia culturale prima ancora che amministrativa, iniziata oltre cinque anni fa e che oggi diventa realtà”.
L’idea affonda le sue radici proprio a Crotone nell’aprile del 2021. La Provincia, con un decreto a firma del Presidente facente funzioni Simone Saporito, approvò per prima l’atto di indirizzo rivolto al Ministero delle Infrastrutture e ad ANAS. Il giorno seguente, l’amministrazione comunale crotonese aderì alla proposta invitando altre realtà a fare altrettanto. Un percorso sostenuto fortemente anche dall’allora assessore Rachele Via, la quale ha da subito colto l’immensa portata culturale dell’operazione.
Un percorso istituzionale condiviso per il territorio
Il coinvolgimento ha riguardato progressivamente le amministrazioni di tre regioni differenti, creando una rete solida tra enti locali uniti da un passato glorioso e millenario. Il sostegno ufficiale è giunto dal Comune di Taranto e dalle Province di Catanzaro, Matera, Cosenza e Taranto stessa, dimostrando una forte coralità d’intenti e riconoscendo a Crotone la paternità dell’idea.
“Fu un percorso costruito con pazienza – ricorda Pisciuneri -. Non chiedevamo semplicemente di cambiare un cartello stradale. Chiedevamo di restituire dignità ad un territorio che condivide radici comuni da oltre duemila anni”.
L’obiettivo primario era, di fatto, lasciarsi alle spalle i tristi primati del vecchio tracciato per abbracciare l’innovazione in piena sicurezza. “La vecchia SS106 era conosciuta, purtroppo, come la strada della paura, degli incidenti e dell’isolamento – spiega il consigliere di Forza Italia -. Oggi stiamo assistendo alla nascita di una nuova infrastruttura, moderna, sicura, a quattro corsie, capace di collegare territori che condividono una stessa identità storica. Era giusto che anche il nome raccontasse questa trasformazione.”
Unite le città della Magna Grecia
Il nuovo volto della viabilità ionica unisce città simbolo come Taranto, Metaponto, Sibari, Crotone, Locri, Kaulon e Reggio Calabria: “La Magna Grecia non è soltanto un ricordo del passato. È la radice della nostra identità. Dare questo nome alla principale infrastruttura della costa ionica significa trasformare una strada in un itinerario della memoria, della cultura, del turismo e dello sviluppo”.
Il consigliere non manca inoltre di distribuire i giusti riconoscimenti a chi lo ha accompagnato in questa avventura amministrativa. Da Rachele Via la cui “sensibilità culturale e istituzionale è stata fondamentale per trasformare un’idea in un percorso amministrativo concreto”, a Simone Saporito per “aver firmato il primo atto ufficiale”. Ringraziamenti estesi ai vertici di settore, in particolare all’ingegnere Luigi Mupo, attuale Responsabile ANAS Calabria che “ha colto il valore simbolico e strategico di una denominazione che accompagna il profondo processo di trasformazione della SS106 in una moderna infrastruttura al servizio del Mezzogiorno”.


