Sentenza Sistema Savelli: due condanne, assolti due ex assessori
Abbreviato concluso con le condanne per i principali imputati che hanno sottratto dalle casse del comune 3 milioni di euro. Rinviati a giudizio tre ex assessori e una imprenditrice.
CROTONE – Due condanne, due assoluzioni e il rinvio a giudizio per tutti gli altri imputati: è questo l’esito emerso dalla lettura del dispositivo pronunciato dal Tribunale di Crotone sul cosiddetto Sistema Savelli. La decisione del giudice dell’udienza preliminare, Elisa Marchetto, chiude una prima e importante fase giudiziaria relativa all’inchiesta sulla gestione dei fondi pubblici comunali.
Le sanzioni più severe hanno colpito i due principali accusati che hanno scelto il rito alternativo. Il giudice ha inflitto una pena di 6 anni e 6 mesi di reclusione a Michele Giudicissi. Per Olga Caputo, invece, è stata stabilita una condanna a 3 anni e 20 giorni di reclusione.
L’origine dell’inchiesta nel 2023
Tutto ha avuto inizio nel 2023, a seguito della denuncia presentata dall’ex sindaco Francesco Spina e dalla segretaria comunale Maria Rosa Laratta, preoccupati per un’inspiegabile emorragia finanziaria. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Rosaria Multari, hanno scoperchiato un sistema tanto semplice quanto ingegnoso, portando alla luce i clamorosi dettagli legati all’ammanco al Comune di Savelli. Secondo l’accusa, tra il 2013 e il 2023, Michele Giudicissi, ex responsabile del settore finanziario dell’ente, e la dipendente Olga Caputo, con la complicità dell’imprenditrice Giovanna Panaja, avrebbero disposto ben 320 mandati di pagamento falsi. Un supplemento di inchiesta ha evidenziato come l’ex dirigente Giudicissi avrebbe replicato la medesima tecnica fraudolenta anche nei comuni di Cirò Marina e Pallagorio, dove aveva svolto funzioni analoghe.
Indagati anche ex assessori comunali
Questo ulteriore filone d’indagine ha inoltre acceso i riflettori su cinque ex amministratori locali delle giunte Spina e Frontera – tra cui assessori e vicesindaci – indagati per peculato e falso in merito alla percezione illecita delle rispettive indennità di carica. Si tratta di Tommaso Frigoli, 48 anni, che è stato assessore nella giunta Spina dal 2023 al 2025; l’ex vicesindaco di Bruno Vittorio Caligiuri (74 anni) in carica dal 2018 al 2023 con la giunta guidata dal sindaco Domenico Frontera; Letizia Grazia Barbato 32 anni, assessore nella giunta Frontera dal 2020 al 2023; Antonio Cerminara (45) vicesindaco dal 2023 al 2025 con la giunta Spina.
I reati al centro della sentenza del Sistema Savelli
L’impianto accusatorio ha retto ampiamente alla prova dell’abbreviato. Giudicissi e Caputo sono stati condannati per le accuse di peculato in concorso, avendo distratto risorse pubbliche del Comune di Savelli dirottandole su conti personali o riconducibili a familiari e società compiacenti. A queste accuse si somma il falso ideologico in atto pubblico in concorso, strettamente legato alla formazione di centinaia di mandati di pagamento falsificati. Il solo Giudicissi è stato inoltre ritenuto responsabile del reato di autoriciclaggio, commesso per reimpiegare le somme illecitamente sottratte in attività commerciali.
Le assoluzioni e l’avvio del processo ordinario
Non per tutti gli indagati, tuttavia, l’esito è stato sfavorevole. Il gup ha infatti stabilito la piena assoluzione per gli ex assessori comunali Letizia Grazia Barbato e Antonio Cerminara che erano difesi dagli avvocati Fabrizio Pontieri e Vicenzo Cardone. I due sono stati assolti da tutti i reati a loro ascritti con la formula più ampia prevista: per non aver commesso il fatto. Di conseguenza, il giudice ha immediatamente ordinato la restituzione di tutto quanto era stato loro precedentemente sequestrato nel corso delle indagini preliminari.
Sono stati rinviati a giudizio gli ex assessori Vincenzo Anania (che è stato prosciolto dal reato di concussione), Tommaso Frigoli e Bruno Caligiuri, e l’imprenditrice Olga Panaja. La prima udienza per il processo con rito ordinario è già in calendario e si terrà il prossimo 3 novembre 2026.
Le decisioni sulle parti civili
Oltre alle pene detentive, il giudice ha disposto importanti provvedimenti risarcitori a favore delle amministrazioni lese. Giudicissi è stato condannato al risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Savelli, del Comune di Pallagorio e del Comune di Cirò Marina. Olga Caputo dovrà invece risarcire il Comune di Savelli e il Comune di Pallagorio. Le liquidazioni esatte dei danni verranno definite separatamente dal giudice civile, motivo per cui la richiesta di provvisionale è stata formalmente rigettata. Entrambi gli imputati condannati dovranno inoltre occuparsi della rifusione delle spese processuali in favore delle parti civili.
La soddisfazione dei difensori di Barbato e Cerminara
Gli avvocati Fabrizio Pontieri e Vincenzo Cardone, difensori di Antonio Cerminara e Letizia Grazia Barbato, esprimono la più ampia e profonda soddisfazione per la sentenza pronunciata dal GUP del Tribunale di Crotone, con la quale i propri assistiti sono stati assolti per non aver commesso il fatto dai reati contestati di peculato e falso
La soddisfazione dei difensori è tanto più ampia quanto più amaro è il ricordo di ciò che Antonio Cerminara e Letizia Grazia Barbato hanno dovuto subire nei mesi che hanno preceduto questa udienza.
I nostri assistiti infatti sono stati esposti ad una esposizione mediatica negativa, sono stati trascinati in un clamore pubblico costruito attorno ad accuse per fatti di peculato e falso che il giudice ha oggi accertato non essere mai stati commessi. Quella esposizione ha inflitto una ferita profonda alla reputazione, alla dignità e alla vita personale e professionale dei nostri assistiti che oggi solo in parte è lenita dalla sentenza assolutoria.






