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Savelli, scomparsa Franco Greco: l’ultima immagine ripresa da un bus

Quarto giorno di ricerche, imponente spiegamento di forze per setacciare le aree del fiume Lese. Oltre 50 uomini tra esperti, unità cinofile e droni in perlustrazione.

SAVELLI – Si affievoliscono purtroppo le speranze di ritrovare in vita Franco Greco, l’uomo di 75 anni, ex sindaco di Savelli e insegnante in pensione, del quale non si hanno notizia dallo scorso 20 luglio. Le ricerche sono giunte al quarto giorno senza alcun esito e con il passare inesorabile delle ore, e a causa di alcune patologie di cui l’uomo soffriva, le probabilità di un epilogo positivo sembrano ormai ridotte al lumicino.

L’ultima immagine ripresa da un autobus

Tutto ha avuto inizio quando il settantacinquenne si è allontanato dal centro abitato. Contrariamente alle prime frammentarie testimonianze che lo indicavano a torso nudo e in ciabatte, l’ultima immagine certa restituisce un quadro ben diverso. Una telecamera installata su un autobus di linea lo ha infatti ripreso sulla strada provinciale che collega Savelli a San Giovanni in Fiore, precisamente in località Feroletto, a circa 10 chilometri dal suo paese.
Nel fotogramma, l’ex sindaco indossa pantaloni, scarpe e una maglia rosa. Pare inoltre che, durante il suo tragitto, qualcuno si sia persino fermato per offrirgli un passaggio, ma l’uomo avrebbe rifiutato l’aiuto. Da quel momento, le indagini per la scomparsa di Franco Greco sono sprofondate nel mistero: la cosa più strana e preoccupante, sottolineano i soccorritori, è che non è stata rilevata più alcuna traccia del suo passaggio.

L’impegno dei soccorritori lungo il fiume Lese

Le attività sul campo vedono la partecipazione ininterrotta di oltre 50 persone, in una stretta sinergia tra forze dell’ordine, corpi specializzati e volontari locali, in particolare quelli della Misericordia che hanno già battuto tutti i sentieri conosciuti a monte e a valle della strada provinciale. Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) ha spiegato in una nota che l’area d’intervento si sta progressivamente espandendo, arrivando a includere le aree circostanti il fiume Lese e le zone caratterizzate da dirupi e forti pendenze. I tecnici della Stazione Sila-Camigliatello del Soccorso Alpino stanno applicando le consuete tecniche di progressione in ambiente impervio, esaminando in modo minuzioso e metodico alvei fluviali e salti di roccia. Il tutto procede sotto la massima determinazione e il coordinamento strategico del comando avanzato, allestito fin dal primo momento dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Crotone per dirigere centralmente la rete delle perlustrazioni.

Droni e unità cinofile per la scomparsa di Franco Greco

A supporto delle squadre di terra, è scesa in campo una massiccia rete tecnologica. I Vigili del Fuoco hanno inviato sul posto unità cinofile specializzate e due unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso). Parallelamente, i tecnici esperti nel pilotaggio SAPR stanno sorvolando l’intera area con droni di ultima generazione (dotati di infrarossi), una tecnologia aerea che permette di monitorare dall’alto canali, boschi fitti e zone difficilmente raggiungibili a piedi, ampliando il raggio d’azione e ottimizzando i tempi. L’operazione vede lavorare fianco a fianco i Carabinieri, incluso lo speciale Squadrone elitrasportato dei Carabinieri Cacciatori di Calabria, e la Guardia di Finanza. Un supporto essenziale viene infine garantito dal comparto medico e assistenziale della Croce Rossa Italiana di Crotone, intervenuta con i propri volontari, i militari del Corpo Militare CRI e impiegando un mezzo a trazione integrale, assolutamente determinante per riuscire a superare i forti dislivelli dei sentieri montani. Per il momento le ricerche continueranno.