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|Cirò, 500 ettari distrutti dalle fiamme. Sculco: ‘Una ferita per il territorio’
A Cirò un vasto incendio ha devastato circa 480 ettari di territorio tra oliveti, vigneti, boschi e aziende agricole
CIRÒ – Quasi 500 ettari di territorio ridotti in cenere, aziende agricole devastate, oliveti, vigneti e boschi distrutti. È il pesante bilancio del vasto incendio che nella giornata di domenica 26 luglio ha colpito il territorio di Cirò, una delle emergenze più gravi che la comunità ricordi negli ultimi anni.
A fare il punto della situazione è il sindaco Mario Sculco, che definisce quanto accaduto “una ferita immensa” per il territorio e lancia un appello alla responsabilità collettiva nella lotta agli incendi.
Quasi 500 ettari devastati dal fuoco
Secondo il primo sopralluogo effettuato al termine delle operazioni di spegnimento insieme al Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e ai Vigili del Fuoco, il rogo ha interessato un fronte di circa otto chilometri, estendendosi dalla località Coppa fino all’area del semaforo e successivamente verso Santa Venere.
Il bilancio provvisorio parla di circa 480 ettari percorsi dal fuoco, con gravi danni a oliveti, vigneti, aree boscate, orti, coltivazioni agricole e habitat naturali. Colpite anche numerose aziende agricole, che hanno visto andare in fumo raccolti e produzioni costruiti con il lavoro di un’intera stagione.
Il ringraziamento del sindaco ai soccorritori
Per tutta la giornata il sindaco Mario Sculco ha seguito l’evolversi dell’emergenza insieme agli assessori, ai consiglieri comunali, all’Ufficio Tecnico e alle autorità impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Il primo cittadino ha espresso un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri, ai volontari, agli operatori di Calabria Verde e al direttore generale Giuseppe Oliva, sottolineando il ruolo determinante svolto dalla macchina dei soccorsi. Fondamentale anche l’intervento di due Canadair, entrati in azione nonostante le numerose emergenze registrate contemporaneamente in Calabria.
Danni all’agricoltura e all’ambiente
Oltre al danno ambientale, il rogo ha provocato pesanti ripercussioni sul comparto agricolo locale. Raccolti, coltivazioni e produzioni sono stati compromessi, con conseguenze economiche rilevanti per le aziende coinvolte.
Secondo l’Amministrazione comunale, la perdita non riguarda soltanto il patrimonio naturale, ma rappresenta anche un duro colpo per l’economia del territorio e per l’identità di una comunità fortemente legata all’agricoltura e al paesaggio.
La solidarietà dei Comuni vicini
Durante le ore dell’emergenza sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza istituzionale. Il sindaco Sculco ha ringraziato in particolare i colleghi di Cirò Marina, Melissa e Crucoli per il sostegno manifestato alla comunità cirotana durante una delle giornate più difficili degli ultimi anni.
Prosegue il monitoraggio dei danni
L’Amministrazione comunale, che anche quest’anno aveva rinnovato l’ordinanza per la prevenzione degli incendi boschivi, continuerà a monitorare il territorio per quantificare i danni e valutare gli interventi necessari a sostegno delle aziende agricole e dei cittadini colpiti.
“La speranza è che questa possa essere l’ultima tragedia di una stagione che ha già fatto pagare un prezzo troppo alto al nostro patrimonio naturale. Difendere il territorio significa difendere la nostra economia, la nostra storia e il futuro delle nuove generazioni” ha detto il sindaco.


