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Savelli, ritrovato morto l’anziano scomparso dal 20 luglio

I Cacciatori di Calabria hanno individuato la salma del 75enne in un burrone.

SAVELLI – È stato rinvenuto senza vita Franco Greco, l’insegnante in pensione ed ex sindaco di Savelli di 75 anni, di cui non si avevano più notizie dallo scorso 20 luglio. Un epilogo purtroppo temuto con il passare inesorabile delle ore, anche a causa di alcune patologie di cui l’uomo soffriva.

Il tragico ritrovamento

A porre fine ai quattro giorni ininterrotti di ricerche sono stati i carabinieri dello speciale Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria. I militari hanno individuato il cadavere in fondo a un dirupo, in un’area impervia situata a circa 1,5 km di distanza dal punto dell’ultimo avvistamento. A guidare i soccorritori sul luogo esatto è stato l’odore di decomposizione, segno inequivocabile del triste destino a cui l’anziano è andato incontro. Le delicate operazioni di recupero del corpo sono state affidate ai vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone.

Gli ultimi avvistamenti

Il caso aveva tenuto l’intera comunità col fiato sospeso, sprofondando nel mistero per l’assenza totale di tracce. Le indagini hanno però subito una svolta grazie all’analisi delle telecamere, che hanno permesso di chiarire le circostanze iniziali relative alla scomparsa di Franco Greco. Inizialmente si era diffusa la frammentaria testimonianza che l’uomo si fosse allontanato a torso nudo e in ciabatte; tuttavia, le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza di un autobus di linea hanno restituito una verità diversa.

Il 75enne è stato immortalato mentre camminava lungo la strada provinciale che collega Savelli a San Giovanni in Fiore, precisamente in località Feroletto, a una decina di chilometri dal proprio paese. Indossava pantaloni, scarpe e una maglia rosa. Durante quel tragitto, un automobilista di passaggio si sarebbe persino fermato per offrirgli un passaggio, aiuto che l’ex sindaco avrebbe rifiutato, prima di sparire nel nulla senza lasciare più alcuna traccia del suo passaggio.

La macchina dei soccorsi sul campo

Fino al momento del ritrovamento, le attività sul campo hanno visto la partecipazione ininterrotta di oltre 50 persone, in una stretta e coordinata sinergia. Sotto la direzione strategica del comando avanzato dei Vigili del Fuoco, i volontari della Misericordia hanno battuto i sentieri a monte e a valle della provinciale, mentre il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC), insieme ai tecnici della Stazione Sila-Camigliatello, ha applicato tecniche di progressione in ambiente impervio per esplorare gli alvei del fiume Lese e i salti di roccia più pericolosi.

A supporto delle squadre di terra è stata dispiegata una massiccia rete tecnologica: unità cinofile, operatori TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e droni di ultima generazione dotati di termocamere a infrarossi per scandagliare boschi fitti e canali dall’alto. Uno sforzo straordinario che ha visto lavorare fianco a fianco Carabinieri, Guardia di Finanza e il personale della Croce Rossa Italiana di Crotone, intervenuta con mezzi a trazione integrale determinanti per superare i dislivelli montani, in un dispiegamento di forze che si è concluso con l’esito che nessuno sperava di dover documentare.