Tari Crotone, il gruppo del Pd voterà contro i 750 mila euro in più ad Akrea
Il gruppo consiliare del Partito democratico voterà contro l’aumento del corrispettivo ad Akrea per espletare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani
CROTONE – Il gruppo consiliare del Partito democratico voterà contro l’aumento del corrispettivo ad Akrea per espletare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città di Crotone. Lo annunciano con una nota stampa i tre consiglieri dem Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea.
“Non c’è collegamento tra costi del servizio e risultati attesi”
La decisione di votare ‘no’ al piano economico e finanziario per il prossimo triennio (2026-2029) sulla Tari, la tassa sui rifiuti, che la giunta comunale si accinge a presentare in Consiglio comunale per l’approvazione, nasce da un giudizio negativo per le “scelte dell’amministrazione e l’assenza di una strategia che colleghi i costi del servizio ai risultati attesi”. E’ insomma una “scelta politica”, tengono a ribadirlo i consiglieri del gruppo del Pd, “che non mette in discussione la correttezza tecnica del Pef né il lavoro degli uffici comunali e dei lavoratori di Akrea, ai quali va il nostro ringraziamento”. “Nella consiliatura appena conclusa – spiegano Devona, Caiazza e Galea – i cittadini non hanno visto alcun beneficio sulla Tari, mentre oggi viene chiesto loro di sostenere costi sempre più elevati. È quindi legittimo domandarsi quali miglioramenti concreti saranno garantiti”.
“Aumento del corrispettivo ad Akrea ma senza obiettivi misurabili”
Il piano economico e finanziario (Pef) sulla Tari preparato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Voce, secondo il gruppo Pd, “prevede oltre 14 milioni di euro di entrate tariffarie e un aumento del corrispettivo per Akrea di circa 750 mila euro, ma non definisce obiettivi misurabili, tempi certi e strumenti per verificare i risultati”. “Anche sul fronte della raccolta differenziata manca un cronoprogramma chiaro aggiungono preannunciando che “in consiglio comunale chiederemo maggiore trasparenza sui dati del servizio e una riflessione sul futuro della gestione dei rifiuti, considerando la scadenza del contratto con Akrea nel 2027 e il nuovo Piano d’ambito regionale”.
“Servizio migliorato ma non in modo uniforme”
Gli esponenti del Partito democratico sottolineano di non partire da una posizione preconcetta. “Riconosciamo – affermano – che in alcune aree della città il servizio è migliorato, ma questi progressi non sono ancora uniformi e permangono criticità che i cittadini continuano a segnalare”. “Per queste ragioni – concludono – voteremo ‘no’ al Pef Tari 2026-2029, ribadendo che i cittadini hanno il diritto di sapere non solo quanto pagano, ma anche quali risultati l’Amministrazione intende raggiungere con le risorse che ogni anno vengono richieste a famiglie e imprese”.


