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Aeroporto Crotone, allarme di Devona e Trocino: marginalizzati da Occhiuto

I gruppi di minoranza di centrosinistra all’attacco di Regione e Sacal e dell’Ammninistrazione comunale sulle scelte dannose per lo scalo di Crotone

CROTONE – “Da Regione e Sacal una strategia che continua a marginalizzare il nostro territorio, nel silenzio di una destra locale incapace di difenderne gli interessi”. Con queste parole si apre la denuncia di Andrea Devona, capogruppo del Partito Democratico, e Giuseppe Trocino, capogruppo della lista “Per la Nostra Crotone”. Il comunicato è stato diffuso a proposito delle recenti decisioni politiche del Governo regionale guidato da Roberto Occhiuto, accusato di isolare progressivamente l’Area Centrale della Calabria a danno delle prospettive di sviluppo cittadino.

I tagli strategici per l’aeroporto di Crotone

Al centro della protesta vi è la gestione delle infrastrutture di trasporto regionale. I due capigruppo evidenziano che “quanto sta accadendo sul sistema aeroportuale calabrese non è una semplice contrapposizione tra territori, ma il frutto di scelte politiche che finiscono per favorire alcune aree a discapito di altre”. Per l’aeroporto di Crotone, la situazione appare critica. Il documento sottolinea come “la sottrazione di 36 milioni di euro, inizialmente destinati all’aeroporto di Crotone attraverso i Contratti Istituzionali di Sviluppo “Volare”, per essere trasferiti allo scalo di Reggio Calabria rappresenta una decisione grave”. Un simile ridimensionamento rischia di “compromettere le opportunità di crescita di cittadini, imprese e turismo”. Inoltre, Devona e Trocino precisano che “l’investimento di circa 40 milioni di euro in tre anni a favore di vettori privati come Ryanair deve tradursi in collegamenti stabili, strategici e accessibili ai residenti, non in operazioni utili solo ad alimentare la propaganda”.

L’hub di smantellamento e l’aeroporto di Crotone

Un ulteriore motivo di allarme concerne i nuovi progetti industriali. Nel testo si legge che preoccupa “l’affidamento, per venticinque anni, di un’area dell’aeroporto di Crotone alla società Avioart Srl per la realizzazione di un hangar destinato allo smantellamento di aeromobili, mentre si lavora alla nascita del nuovo aeroporto di Sibari”. L’interrogativo sollevato dai firmatari è netto: “perché ancora una volta Crotone? Una città che attende ancora il completamento delle bonifiche del SIN e che convive da decenni con pesanti servitù ambientali merita rispetto, trasparenza e scelte coerenti con il proprio futuro”.

Le richieste di trasparenza alla Regione

Per tutelare la comunità e garantire chiarezza, i consiglieri chiedono alle istituzioni competenti di “convocare un’assemblea pubblica prima di qualsiasi autorizzazione definitiva, affinché i cittadini possano conoscere nel dettaglio il progetto e le garanzie previste per la tutela della salute e dell’ambiente”. La nota ricorda, infine, i “39 milioni di euro sottratti al progetto Antica Kroton e gli oltre 50 milioni di euro destinati ai danni ambientali”. L’appello si chiude ribadendo che “l’aeroporto di Crotone deve essere un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della fascia ionica, non una realtà marginale”, sottolineando l’esigenza di non far decidere il futuro della città altrove “con la malcelata complicità del sindaco e della sua amministrazione policroma”