Isola, l’opposizione: ‘emergenza Capo Piccolo ignorata dal sindaco’
La denuncia arriva con un comunicato dei consiglieri Maurizio Piscitelli e Francesca Iannone (Forza Italia) e Francesco Asteriti (Isola Prima di Tutto)
ISOLA DI CAPO RIZZUTO – Il Consiglio comunale del 30 luglio si è concluso tra forti tensioni politiche e l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione. Al centro dello scontro c’è l’emergenza legata alla depurazione e alla balneabilità di Capo Piccolo, tema che, secondo i gruppi di minoranza, avrebbe dovuto essere affrontato con urgenza durante la seduta.
La denuncia arriva attraverso un comunicato firmato dai consiglieri Maurizio Piscitelli e Francesca Iannone (Forza Italia) e Francesco Asteriti (Isola Prima di Tutto), che annunciano la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato esclusivamente alla vicenda.
L’opposizione attacca Vittimberga
Secondo quanto riferiscono i consiglieri firmatari, il sindaco avrebbe lasciato la sala consiliare durante la seduta per incontrare una delegazione di cittadini di Capo Piccolo presente all’esterno del municipio, senza fornire spiegazioni all’assemblea.
Una scelta che, secondo l’opposizione, avrebbe impedito al Consiglio comunale di discutere una questione ritenuta prioritaria.
“Il Consiglio comunale è stato di fatto esautorato dalle proprie funzioni”, sostengono i consiglieri, spiegando di aver deciso di abbandonare i lavori perché la prosecuzione della seduta in assenza del sindaco avrebbe, a loro avviso, perso significato sotto il profilo istituzionale.
Gli esponenti della minoranza ricordano inoltre che lo Statuto e il Regolamento comunale prevedono la possibilità di affrontare questioni preliminari e comunicazioni prima dell’inizio dei lavori e annunciano la raccolta delle firme di tutti i consiglieri di opposizione per chiedere una convocazione urgente dedicata esclusivamente all’emergenza di Capo Piccolo.
Emergenza depurazione ignorata
Nel comunicato vengono ricostruiti anche gli ultimi sviluppi relativi alla situazione ambientale. I consiglieri evidenziano infatti che il depuratore di Capo Piccolo sarebbe stato posto sotto sequestro nel corso di recenti sopralluoghi, mentre ricordano che anche l’impianto di Mazzotta risulta sotto sequestro dal 2022.
Secondo la ricostruzione dell’opposizione, gli impianti di depurazione del territorio non avrebbero ricevuto un’adeguata manutenzione negli ultimi nove anni, contribuendo all’attuale criticità.
Mare non balneabile, polemica sull’ordinanza
Altro punto contestato riguarda l’ordinanza con cui è stata dichiarata la non balneabilità del mare a Capo Piccolo.
I consiglieri sostengono che il provvedimento, firmato il 21 luglio dopo i campionamenti effettuati il 18 luglio, sarebbe stato pubblicato esclusivamente all’Albo Pretorio senza un’adeguata comunicazione pubblica.
Fondi, l’accusa: ‘Risorse spostate altrove’
La minoranza punta il dito anche sulla gestione dei finanziamenti destinati alla rete depurativa.
Secondo quanto riportato nel comunicato, in passato il Comune di Isola di Capo Rizzuto avrebbe avuto a disposizione circa 4,5 milioni di euro destinati anche ad interventi su Capo Piccolo, opere che – secondo i consiglieri – non sarebbero mai state realizzate.
Gli esponenti dell’opposizione evidenziano inoltre che, nell’attuale programmazione regionale, a fronte di risorse complessive pari a circa 200 milioni di euro, il Comune avrebbe ottenuto soltanto 500 mila euro, circostanza interpretata come un segnale di scarso peso politico e amministrativo. Viene altresì contestata anche l’attribuzione delle responsabilità alla società Sorical.
I tre consiglieri annunciano infine presentazione di una richiesta formale di convocazione urgente del Consiglio comunale dedicato esclusivamente alla situazione di Capo Piccolo.


