Amianto
|Ex Mercati generali Crotone, accertamenti della Procura il 6 agosto
L’annuncio dell’associazione Cittadini Liberi: disposti accertamenti tecnici irripetibili su terreno e aria
CROTONE – La Procura della Repubblica di Crotone ha disposto accertamenti tecnici non ripetibili sull’area degli ex Mercati generali. A renderlo noto è il presidente dell’associazione Cittadini Liberi, Giuseppe Pirillo, attraverso un comunicato diffuso nella giornata di oggi.
Secondo quanto riferito dall’associazione, le operazioni si svolgeranno giovedì 6 agosto, a partire dalle 9.30, alla presenza dei militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, del consulente tecnico nominato dal pubblico ministero e dei tecnici del Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’Università della Calabria.
A caccia d’inquinanti
Gli accertamenti prevedono campionamenti mediante tamponi superficiali, il prelievo del top soil (lo strato superficiale del terreno) e la programmazione dei campionamenti degli aerodispersi. Le analisi saranno effettuate anche con l’impiego della microscopia elettronica a scansione (sem), con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto e di altri materiali inquinanti nel terreno e nell’aria.
L’associazione ha inoltre comunicato di aver nominato quale consulente tecnico di parte il chimico Gaetano Papaleo, che assisterà alle operazioni insieme al legale incaricato e al presidente Pirillo, per seguire lo svolgimento delle attività tecniche.
Nel comunicato viene ricordato anche che, con un decreto del 21 luglio scorso, il pubblico ministero avrebbe rigettato la richiesta di incidente probatorio avanzata dall’associazione, avendo già disposto autonomamente gli accertamenti tecnici irripetibili ai sensi dell’articolo 360 del Codice di procedura penale e nominato un proprio consulente.
Cittadini preoccupati
Per Cittadini Liberi, gli accertamenti rappresentano un passaggio importante per fare chiarezza sulle condizioni ambientali dell’area degli ex Mercati generali, da tempo al centro dell’attenzione per la presenza di materiali contenenti amianto e per le preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni.
L’associazione ha infine annunciato che seguirà tutte le fasi dell’iter giudiziario e che, una volta conclusi gli accertamenti e acquisiti i risultati delle analisi, valuterà con i propri consulenti e legali eventuali ulteriori iniziative a tutela del territorio.


