Trasporti
|Dati passeggeri luglio 2026, luci ed ombre sull’aeroporto di Crotone
Lo scalo ionico fa registrare un aumento di passeggeri ma solo rispetto al mese precedente, con un calo rispetto a luglio del 2025
Nel mese di luglio 2026, il sistema aeroportuale calabrese ha movimentato complessivamente 557.440 passeggeri, registrando un incremento del 16,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quando i viaggiatori erano stati 479.196. Anche l’aeroporto di Crotone fa registrare un aumento di passeggeri ma rispetto al mese precedente, con un calo rispetto a luglio del 2025. Un ruolo cruciale in questa fase è giocato dalla componente internazionale, che ha raggiunto il 40,7% del traffico complessivo (227.049 passeggeri) nei tre scali regionali, confermandosi il principale motore dell’espansione.
I dati di luglio dell’aeroporto di Crotone e il confronto con giugno
Scendendo nel dettaglio, i numeri estivi evidenziano un quadro interessante per lo scalo pitagorico. Analizzando i dati di luglio e confrontandoli con le performance del mese precedente, l’aeroporto di Crotone fa registrare un leggero incremento dei volumi passeggeri complessivi: si è passati, infatti, dai 34.561 viaggiatori totali di giugno 2026 ai 35.884 di luglio. se guardiamo allo stesso mese dello scorso anni, invece il discorso cambia: si è passati, infatti, dai 36.183 passeggeri complessivi di luglio 2025 ai 35.884 di luglio 2026. Si sente la mancanza del collegamento con Treviso, ma anche la totale mancanza dell’attuazione degli investimenti di Sacal promessi nel 2022 con il Cis Volare che prevedevano tra l’altro la nuova aerostazione. Quei 36 milioni, pare, che siano andati a finire in altri scali.
A trainare il traffico a Crotone sono principalmente i flussi nazionali. La componente internazionale, legata al collegamento con Düsseldorf, ha invece visto una contrazione, scendendo dai 3.179 passeggeri di giugno ai 2.504 di luglio. Per quanto riguarda le performance di volo, il coefficiente di riempimento (load factor), che a giugno toccava l’ottima soglia del 90% (su 238 movimenti), a luglio si assesta all’89,1%. Pur trattandosi di un leggerissimo calo, resta il valore più elevato tra tutti gli scali della regione, a dimostrazione di un utilizzo estremamente efficiente della capacità. Su base annua, i volumi complessivi di luglio restano sostanzialmente stabili, con un lieve scostamento del -0,4% rispetto a luglio 2025.
Il quadro regionale: Lamezia Terme e Reggio Calabria
Allargando l’obiettivo al resto della regione, Lamezia Terme si conferma l’hub principale del sistema. Lo scalo ha raggiunto 426.007 passeggeri, con una crescita del 21,9% rispetto all’anno scorso. In questo aeroporto, quasi un viaggiatore su due vola su una rotta estera (207.287 passeggeri internazionali, +43,9% rispetto a luglio 2025), supportato dai flussi provenienti da Germania, Svizzera, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Regno Unito.
A Reggio Calabria il traffico complessivo ha toccato quota 95.549 passeggeri (+1,9%). Lo scalo dello Stretto, con 616 movimenti complessivi nel mese, mantiene un solido load factor dell’86,8%. In questo caso la componente estera, pur coprendo rotte verso Spagna, Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, registra una flessione del 24,7% rispetto a dodici mesi prima, fermandosi a 17.258 passeggeri.
Le prospettive per l’aeroporto di Crotone e per il sistema calabrese
Complessivamente, la forte espansione del sistema aeroportuale regionale si accompagna a una decisa ottimizzazione operativa. I movimenti totali in Calabria sono aumentati del 10,8% (da 3.211 a 3.559 voli), ma i passeggeri sono cresciuti a un ritmo ancora superiore (+16,3%), portando il load factor medio di sistema all’87,1%.
Questi dati confermano l’importanza strategica delle infrastrutture per l’internazionalizzazione. L’aeroporto con le performance di riempimento, si conferma una pedina fondamentale per l’accessibilità turistica dell’area jonica. “Luglio restituisce l’immagine di una Calabria sempre più connessa, internazionale e competitiva”, ha dichiarato Luciano Vigna, Presidente di SACAL, sottolineando la volontà di consolidare i mercati per trasformare le connessioni in vere opportunità di sviluppo economico per tutto il territorio.


