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Petizione per dare dignità al reparto di oncologia di Crotone

Cinque associazioni si uniscono per chiedere all’ASP nuovi spazi sicuri e adeguati per tutelare i pazienti più fragili. Sostieni la campagna

CROTONE – La battaglia contro il cancro è una delle sfide più difficili che un essere umano possa affrontare e la dignità del percorso di cura passa anche e soprattutto dai luoghi in cui essa avviene. Per questo diverse realtà associative di Crotone e provincia hanno deciso di unire le forze per accendere i riflettori su una situazione nell’ospedale San Giovanni di Dio che richiede interventi immediati.
Vivere Sorridendo, Cittadinanza Attiva-Tribunale dei diritti del malato, Avis Crotone, LILT Crotone e AdC Avvocati dei Consumatori si sono mobilitate per chiedere – attraverso una petizione – all’Asp spazi adeguati, sicuri e confortevoli per il reparto di oncologia di Crotone, una struttura fondamentale che necessita del sostegno di tutti.

“Ogni giorno decine di persone della provincia di Crotone – è scritto nella petizione – affrontano una delle battaglie più difficili della propria vita: quella contro il cancro. In questi momenti, la qualità delle cure è fondamentale, ma lo sono altrettanto gli spazi in cui quelle cure vengono erogate.”

I motivi della mobilitazione: cosa non funziona oggi

Attualmente il reparto di degenza si trova al sesto piano dell’Ospedale “San Giovanni di Dio”, condividendo gli spazi con Nefrologia. Le associazioni ritengono che questa sistemazione sia inadeguata e hanno evidenziato in modo chiaro e inequivocabile i disagi che gravano su pazienti e personale medico. La petizione sottolinea tre criticità principali: “Non è usuale che un reparto di Oncologia condivida gli spazi di degenza con un’altra unità operativa, tanto più quando entrambe assistono pazienti particolarmente fragili, con patologie complesse e bisogni assistenziali altamente specialistici”.

Inoltre, “il Day Hospital Oncologico si trova nell’area opposta dell’ospedale, al quinto piano della Scala A, una collocazione che causa disagi organizzativi e logistici per operatori sanitari e pazienti”.
Nella petizione vengono evidenziato anche altri problemi come “la carenza organizzativa e le condizioni degli ambienti del reparto, che si presentano con pavimentazione deteriorata, arredi vetusti, servizi igienici logori e angusti”.

Recentemente, a seguito dell’intervento dei NAS, l’ASP ha avviato alcuni lavori di manutenzione e disposto un trasferimento provvisorio del reparto di oncologia al quarto piano (scala A). Tuttavia, il Day Hospital necessita ancora di pesanti riqualificazioni a causa di una sala d’attesa insufficiente e di un locale prelievi angusto.

Le richieste avanzate all’Azienda Sanitaria

Per superare la logica delle soluzioni provvisorie e restituire pieni diritti ai degenti e alle loro famiglie, il coordinamento delle associazioni ha stilato una serie di richieste precise e puntuali all’ASP, affinché si intervenga concretamente sull’organizzazione logistica della struttura:

  1. Collocazione definitiva sullo stesso piano: Si chiede di accorpare o avvicinare il Day Hospital e il reparto di degenza oncologica, individuando una soluzione definitiva che concentri l’intero polo sullo stesso piano.
  2. Riqualificazione del DH: L’avvio di un piano immediato per migliorare e adeguare le condizioni della sala d’attesa, dell’area adiacente l’ingresso e della sala prelievi.
  3. Mantenimento al 4º piano: In attesa della soluzione definitiva, si richiede di mantenere la degenza al 4º piano (Scala A) per garantire un punto di riferimento decoroso, sicuro e strategicamente più vicino al Day Hospital.
  4. Cronoprogramma pubblico e vincolante: L’adozione di un piano temporale trasparente con date certe di avvio e conclusione dei lavori.

Come aderire alla campagna e sostenere la causa

L’obiettivo di questa iniziativa nasce dall’ascolto dei bisogni concreti delle famiglie che quotidianamente affrontano la malattia. L’appello si rivolge a tutta la comunità, perché firmare significa stare dalla parte dell’umanità e del diritto alla salute. La qualità delle cure non può mai essere disgiunta dalla qualità dei luoghi in cui vengono erogate.

Per supportare l’iniziativa, unisciti alla voce dei pazienti e delle associazioni apponendo la tua firma:

👉 Firma qui la petizione “Dignità per l’Oncologia”