Una giornata di profonda spiritualità, con la presentazione di una nuova icona del Patrono, la nenia in vernacolo e l’idea di patto storico
CIRÒ – La fede che unisce i territori e la cultura che restituisce memoria ai grandi protagonisti del passato. È seguendo questo filo rosso che prosegue la valorizzazione della storia di Cirò. Non c’è stato, infatti, soltanto il rinnovato legame religioso, ma un doppio appuntamento che, come ha sottolineato il sindaco Mario Sculco, racconta la medesima idea di comunità: promuovere figure simbolo come San Nicodemo Abate e Luigi Lilio per rafforzare l’appartenenza a un territorio sempre più consapevole del suo straordinario patrimonio.
Le origini storiche del gemellaggio tra Cirò e Mammola
La Sala del Consiglio comunale ha fatto da cornice all’incontro istituzionale “Cirò incontra Mammola”, sancendo un’unione profonda alla presenza dei Sindaci Sculco e Stefano Raschellà, e della Vicesindaca di Cirò Marina Francesca Aloisio. Il rapporto tra le due comunità, è emerso il racconto di Mons. Antonio Mazzone, che ha ripercorso la genesi di questa unione nata nel 1980 grazie all’amicizia con il compianto Don Femia. Questo profondo legame si è poi consolidato nel 1986, quando otto pullman di pellegrini mammolesi giunsero a Cirò per visitare i luoghi natali del Santo. L’atmosfera dell’evento odierno, curata scenograficamente da Alfonso Calabretta, ha richiamato in vita quello stesso spirito di vicinanza e partecipazione popolare.
Una giornata di devozione e profonda fraternità
Tra i momenti più toccanti vi è stata la testimonianza di Padre Peppe Pane, che ha condiviso la sua esperienza pastorale fortemente legata alla figura di San Nicodemo. Successivamente, Don Massimo Sorrentino ha introdotto la celebrazione eucaristica, durante la quale Mons. Mazzone ha consegnato un incisivo messaggio ai fedeli, invitando ad amare il prossimo con lo stesso slancio riservato al Santo. L’agape fraterna, organizzata dalla Pro Loco di Cirò presieduta da Niki De Franco, ha poi permesso agli ospiti di conoscere le eccellenze gastronomiche locali.
La nuova immagine di San Nicodemo

Durante la manifestazione è stata presentata l’attesa nuova immagine iconografica del Patrono, frutto dell’attento studio promosso dall’Associazione Idea di Leonardo Fuscaldo e realizzata da Rosa Barrilli. La mattinata si è arricchita con la lettura della “Nenia a San Nicodemo” in vernacolo locale. A suggellare l’evento devozionale sono state l’agape della Pro Loco, la mostra “Luce al Portello” di Giuseppe De Fine, la processione nel centro storico e i tradizionali fuochi pirotecnici.
Un percorso condiviso per la storia di Cirò

Questa iniziativa serale rappresenta la naturale prosecuzione della missione avviata con la XIV Giornata Regionale del Calendario, svoltasi per la prima volta alla Cittadella regionale, dove fu scoperto il bassorilievo di Lilio realizzato proprio da Affidato. Come evidenziato dal Primo Cittadino, l’orgoglio odierno è il risultato di un lavoro costante. Vedere una figura religiosa diventare un ponte tra i popoli e continuare a narrare lo scienziato cirotano attraverso libri, ricerche e la futura statua del Santo nell’area donata dall’On. Nicodemo Oliverio, significa restituire alla cittadinanza un’eredità inestimabile da consegnare alle nuove generazioni.


