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Farmacia Asp Crotone, associazioni chiedono il trasferimento

Cittadinanzattiva e Cittadini Liberi segnalano barriere, attese e spazi inadeguati: chiesto un incontro con il dg Graziano

CROTONE – Barriere architettoniche, spazi insufficienti e lunghe attese. Sono alcune delle criticità segnalate da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato e dall’associazione Cittadini Liberi in merito alla Farmacia territoriale dell’Asp di Crotone.

Cosa è la farmacia territoriale

La Farmacia Territoriale rappresenta un presidio essenziale della sanità pubblica. Non si tratta di una farmacia aperta al pubblico nel senso tradizionale del termine, ma del servizio dell’Azienda sanitaria che provvede alla distribuzione di farmaci ad alto costo, dispositivi medici e presidi sanitari destinati a pazienti affetti da patologie croniche, persone con disabilità e cittadini inseriti in specifici percorsi terapeutici. Un punto di riferimento quotidiano per centinaia di utenti che, proprio per le loro condizioni di salute, necessitano di un servizio facilmente accessibile.

Segnalazioni dagli utenti

Nei giorni scorsi la coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva, Ines Maroni, e il presidente di Cittadini Liberi, Giuseppe Pirillo, si sono incontrati per fare il punto sulle numerose segnalazioni ricevute dagli utenti. Al termine del confronto, le due associazioni hanno deciso di inviare una nota congiunta al direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano, chiedendo un incontro e un sopralluogo nella sede attualmente utilizzata dal servizio.

Secondo quanto riferiscono le associazioni, le principali problematiche riguardano la presenza di barriere architettoniche, gli spazi interni ritenuti inadeguati, i tempi di attesa, la carenza di sedute e l’assenza di una pensilina che possa riparare gli utenti costretti ad attendere all’esterno durante le diverse condizioni climatiche.

Problemi logistici

Maroni e Pirillo precisano che le criticità non riguardano il personale della struttura, al quale viene riconosciuta competenza, disponibilità e professionalità, ma esclusivamente le condizioni logistiche e organizzative nelle quali il servizio viene erogato.

Per questo motivo le due associazioni chiedono all’Asp di valutare il trasferimento della Farmacia territoriale in una sede al piano terra, facilmente accessibile, priva di barriere architettoniche, dotata di parcheggi, di un’adeguata sala d’attesa e di accessi separati per cittadini, corrieri e fornitori.

Continuità assistenziale

Tra le richieste avanzate figura anche l’istituzione di un servizio aziendale dedicato alla consegna di dispositivi e materiali sanitari alle sedi di Continuità assistenziale, evitando che siano i medici a recarsi personalmente presso la Farmacia territoriale per il ritiro.

“La nostra non è una polemica, ma una proposta concreta” affermano Ines Maroni e Giuseppe Pirillo. “Chiediamo che venga finalmente completato un percorso avviato anni fa, affinché la Farmacia territoriale diventi un servizio realmente accessibile, efficiente e rispettoso della dignità dei cittadini”.