Prevenzione e rete territoriale
|Crotone ospita il convegno nazionale sul gioco d’azzardo
Il 7 ottobre in città il XXVII appuntamento Conagga con esperti, istituzioni e Terzo settore
CROTONE – Crotone si prepara ad accogliere il XXVII Convegno nazionale del Conagga, il Coordinamento nazionale dei gruppi per giocatori d’azzardo. L’appuntamento, in programma il 7 ottobre, porterà in città esperti, operatori sociali, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni per un confronto sui temi della prevenzione, della cura e del contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. L’iniziativa, organizzata dalla cooperativa sociale Agorà Kroton, potrà contare sul patrocinio gratuito del Comune, sulla collaborazione istituzionale e sull’utilizzo della sala consiliare “Falcone e Borsellino”.
La scelta di Crotone come sede dell’edizione 2026 non è casuale. Nel provvedimento viene evidenziato il percorso sviluppato negli ultimi anni sul territorio nella prevenzione e nel contrasto al gioco d’azzardo patologico. Dal 2019 Agorà Kroton è capofila dell’Associazione temporanea di scopo incaricata dall’Azienda sanitaria provinciale di attuare il Piano esecutivo degli interventi dedicati al fenomeno, mentre dal 2023 la cooperativa è entrata a far parte del Conagga, la rete nazionale che riunisce le realtà impegnate nell’assistenza alle persone con dipendenza da gioco e alle loro famiglie.
Per l’amministrazione comunale il convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperienze e buone pratiche maturate nei diversi territori italiani, oltre che un riconoscimento del ruolo svolto dalla rete locale dei servizi. Il Comune garantirà il supporto organizzativo, promuoverà l’evento attraverso i propri canali istituzionali e favorirà il coinvolgimento degli enti e degli stakeholder del territorio, precisando che l’iniziativa non comporterà nuovi oneri a carico del bilancio comunale.
L’obiettivo del convegno sarà quello di approfondire strategie e strumenti per affrontare una dipendenza che continua ad avere pesanti ricadute sociali, economiche e familiari, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, operatori del Terzo settore e comunità professionali.


