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Crotone, Futuro nazionale al Pd: “Basta rancore, servono idee”

Il gruppo consiliare replica agli attacchi dopo l’adesione di Flotta e Familiari: “Prima fate i conti con la vostra crisi”

CROTONE – Non si fa attendere la replica di Futuro nazionale al comunicato con cui il gruppo consiliare del Partito democratico aveva criticato il passaggio dei consiglieri Saverio Flotta e Vincenzo Familiari al movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Una risposta dura, che ribalta le accuse e riporta il confronto sul terreno delle responsabilità politiche maturate all’interno del Pd cittadino.

Nel comunicato, il gruppo consiliare contesta le dichiarazioni dell’ex segretaria cittadina del Pd, Annagiulia Caiazza, accusandola di impartire “lezioni di chiarezza politica” dopo quella che definisce “una delle crisi più profonde della storia del Partito democratico crotonese”, caratterizzata dalla perdita di consenso, credibilità e di gran parte della classe dirigente.

Secondo Futuro nazionale, prima di giudicare le scelte politiche altrui, Caiazza dovrebbe “riflettere sulle responsabilità che hanno contribuito a indebolire il Pd cittadino”, ricordando come la sua gestione non sia riuscita a mantenere unito il partito.

Nel documento trova spazio anche un richiamo alla trasparenza istituzionale. “Chi ricopre ruoli politici – si legge – dovrebbe evitare anche solo il rischio di alimentare nell’opinione pubblica il sospetto di sovrapposizioni tra responsabilità pubbliche e vicende personali o familiari”. La credibilità, aggiungono gli esponenti del movimento, si costruisce attraverso trasparenza, correttezza e tutela dell’interesse generale.

Futuro nazionale definisce poi il comunicato del Pd “intriso di risentimento, privo di un’analisi politica e di proposte concrete per la città. “La politica – affermano – non è delegittimazione dell’avversario, ma confronto fondato su contenuti, idee e soluzioni”. Da qui anche la critica a un linguaggio ritenuto “impoverito”, fatto di slogan e polemiche.

Infine, il gruppo consiliare rivendica la piena legittimità delle adesioni a nuovi progetti politici, ricordando che “sono gli elettori a valutarle” e sostenendo che il vero nodo sia comprendere “perché tanti dirigenti, amministratori e militanti abbiano lasciato il Partito democratico”.

La nota si chiude con un appello a riportare il confronto sui temi amministrativi. I cittadini di Crotone chiedono meno personalismi e più idee, meno polemiche e maggiore capacità amministrativa. La politica è servizio, responsabilità e visione del futuro, non rancore né propaganda”.