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Crotone, nuovi servizi per persone in povertà estrema e senza dimora

L’amministrazione comunale, con l’utilizzo di fondi ministeriali, punta a fornire in modo stabile assistenza ai più poveri e senza dimora per non dover affrontare continue situazioni di emergenza

CROTONE – Più dormitori per persone senza fissa dimora, ma anche nuovi servizi per fornire alle persone che si trovano in uno stato di povertà estrema l’assistenza necessaria per consentire loro di ricevere le cure sanitarie, sostegni sociali e opportunità lavorative. E’ quanto si propone di fare l’amministrazione comunale di Crotone con risorse economiche ministeriali.

Definiti gli indirizzi per l’utilizzo delle risorse ministeriali

Negli ultimi vent’anni, infatti, dall’apertura del centro di prima accoglienza di Sant’Anna per rifugiati e migranti, la città ha conosciuto il fenomeno dei senza dimora, che prima le era pressoché estraneo, e periodicamente, a cicli sempre più brevi, vengono effettuati sgomberi d’emergenza, anche per ragioni igienico-sanitarie, da alcuni luoghi soprattutto, come piazzale Nettuno, viale Regina Margherita sottana e più recentemente parco Tellini. Nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini extracomunitari, privi o con poche disponibilità economiche, che molto spesso rimangono in città in attesa del rilascio di regolare permesso di soggiorno o che si concludano le lunghe procedure burocratiche per rinnovarlo. Per il momento la giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Maria Lucia Cosentino, il provvedimento che definisce gli indirizzi per l’utilizzo delle risorse destinate alla realizzazione di interventi e servizi in favore delle persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, rafforzando così le politiche di inclusione sociale e di contrasto alla marginalità. L’atto, si spiega in una nota diffusa dall’ufficio comunicazione del Comune, rappresenta un passaggio fondamentale per rendere più efficace e strutturata la rete dei servizi dedicati alle persone che vivono situazioni di grave disagio economico e abitativo.

Rete stabile di servizi per fronteggiare fenomeno ormai strutturale

Nella nota comunale non si fa riferimento alcuno a migranti e rifugiati, forse per non fomentare tensioni razziali o forse perché tra i bisognosi crescono anche tanti crotonesi, cosa che sarebbe ancora più preoccupante: d’altronde anche su questa testata ci si è già più volte occupati del numero sempre più elevato di persone che si rivolgono alla mensa dei poveri per i pasti. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il provvedimento nasce dalla consapevolezza che il fenomeno della povertà estrema e della grave emarginazione sociale ha assunto negli ultimi anni carattere strutturale. E questa consapevolezza sarebbe maturata nell’ambito della programmazione del Piano sociale di zona dell’Ambito territoriale sociale di Crotone, del quale la città capoluogo è capofila e comprende anche i Comuni di Belvedere Spinello, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale. Durante le attività di analisi e coprogettazione del Piano sociale di zona, riporta infatti sempre la nota stampa comunale, i servizi sociali e gli enti del terzo settore hanno evidenziato la necessità di superare interventi esclusivamente emergenziali, costruendo invece una rete stabile di servizi capace di accompagnare le persone più fragili verso percorsi di autonomia e inclusione.

Pronto intervento sociale e servizi ‘a bassa soglia’

La delibera della giunta di Crotone dispone l’utilizzo di risorse ministeriali che consentiranno l’attivazione di servizi di pronto intervento sociale e il potenziamento dei servizi cosiddetti ‘a bassa soglia’, destinati ad assicurare una risposta immediata ai bisogni essenziali delle persone senza dimora. In particolare saranno rafforzati i servizi di accoglienza notturna, i dormitori e tutte quelle azioni finalizzate alla presa in carico delle persone in condizioni di grave vulnerabilità. Per la realizzazione degli interventi l’amministrazione comunale ricorrerà allo strumento della coprogettazione con gli enti del terzo settore valorizzando la collaborazione con le realtà che da anni operano quotidianamente a contatto con le persone più fragili e che rappresentano un presidio fondamentale per il territorio.

L’assessore Cosentino: al centro le persone più fragili della comunità

“L’obiettivo del provvedimento, ma amplio a tutta l’azione amministrativa, è quello di mettere al centro le persone più fragili della nostra comunità – dichiara l’assessore Maria Lucia Cosentino – La povertà estrema e la condizione di senza dimora non possono essere affrontate esclusivamente con interventi emergenziali, ma richiedono una rete territoriale capace di accompagnare le persone verso un reale percorso di inclusione. L’intervento nello specifico mira a rafforzare l’accoglienza notturna, i servizi di prossimità e le attività di presa in carico, offrendo risposte concrete a chi vive situazioni di grave disagio”.