Rincaro Tari, “Per la nostra Crotone’ replica a Megna: sempre e solo annunci
I consiglieri comunali del gruppo ‘Per la nostra Crotone’ replicano alle dichiarazioni dell’assessore comunale all’Ambiente sulle ragioni che hanno determinato tariffe più alte
CROTONE – Il rincaro della bolletta della Tari, la tassa sui rifiuti, tiene banco nel dibattito politico della città di Crotone, insieme ai continui cambi di casacca dei consiglieri dopo appena due mesi e mezzo dalle votazioni nelle quali è stato eletto il nuovo consiglio comunale.
La replica del gruppo ‘Per la nostra Crotone’ all’assessore all’Ambiente
Dopo l’intervento dell’assessore comunale all’Ambiente, Mario Megna, che ha sottolineato come parte dell’aumento dipenda dal criterio per il calcolo dei costi di sistema legato alla percentuale di raccolta differenziata nell’anno 2024 (differenziata nel frattempo salita di circa 25 punti percentuali), questa volta è il turno dell’opposizione con il gruppo La nostra Crotone che esprime nuovamente tutte le proprie perplessità sulla gestione economica finanziaria del servizio e sulla trasparenza dell’amministrazione comunale. “È comprensibile il tentativo dell’assessore Mario Megna di rassicurare i cittadini per cercare di far ingoiare l’ennesimo aumento delle tasse, ma la sua narrazione non incanta nessuno, soprattutto perché incide pesantemente sui bilanci di migliaia di famiglie crotonesi”, afferma il gruppo di minoranza.
La richiesta di chiarimenti dell’opposizione all’Amministrazione Voce
“Innanzitutto – aggiunge il gruppo -, prima di lanciare facili proclami su future e lontane riduzioni della Tari – a detta dell’assessore il 2028 potrebbe essere l’anno giusto – Megna dovrebbe spiegare perché le somme incassate dalla valorizzazione dei materiali della raccolta differenziata non sono state utilizzate per abbattere subito la Tari”.
I consiglieri Giuseppe Trocino, Alfonso Gaetano, Massimo Criscuolo e Mario Venneri domandano inoltre all’assessore “per quale motivo il Pef (piano economico finanziario) approvato dalla maggioranza ha previsto un aumento del 6,94% della tariffa a carico dei cittadini”; ed ancora “su quali dati concreti si fonda la promessa che dal 2028 la Tari si ridurrà di un terzo, sapendo che scadrà il contratto con Akrea e il servizio passerà all’autorità regionale?”. “Non vorremmo che, domani, ci venisse semplicemente risposto: ‘Non è colpa nostra, sono Arrical e Arera che decidono le tariffe’ – sottolineano da ‘Per la nostra Crotone’. È una preoccupazione tutt’altro che teorica: lo abbiamo già vissuto con il servizio idrico e il passaggio a Sorical, con bollette schizzate alle stelle per le famiglie”.


