Crotone, garantito assegno di cura a persone con disabilità gravissima
L’Ambito territoriale sociale di Crotone può contare su 705 mila euro: a giorni la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’accesso alla misura di sostegno
CROTONE – L’assistenza alle persone con disabilità classificata come ‘gravissima’, ed anche gli aiuti alle loro famiglie che ogni giorno affrontano condizioni di ‘elevato’ e ‘molto elevato’ bisogno, nel passaggio di competenza dalle Asp all’Ambito sociale, sarà garantita da una delibera approvata dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Maria Lucia Cosentino, che impegna a tale scopo le risorse del Fondo nazionale per le ‘Non autosufficienze’ (Fna) destinate appunto all’area ‘Persone con disabilità gravissima’.
Per l’Ats di Crotone disponibili 705 mila euro
All’Ambito territoriale sociale di Crotone, di cui il comune capoluogo è capofila, sono stati assegnati 705.033,36 euro del fondo Fna. Le risorse assicureranno, per la prima annualità di attuazione del nuovo modello organizzativo, la continuità dei percorsi assistenziali già in atto. La scelta dell’amministrazione è quella di dare continuità allo strumento dell’assegno di cura, misura che le linee operative regionali indicano come prioritaria per il primo anno di transizione dal precedente modello gestionale delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) a quello affidato agli Ambiti territoriali sociali (Ats). L’obiettivo è evitare interruzioni nell’assistenza e salvaguardare i percorsi di cura già avviati.
Il passaggio al nuovo modello organizzativo
“Con questo provvedimento vogliamo dare una risposta concreta alle persone con disabilità gravissima e alle loro famiglie, mettendo al centro la continuità dell’assistenza e la tutela della dignità e dell’autonomia della persona. Il passaggio al nuovo modello organizzativo rappresenta una fase importante e delicata – dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Maria Lucia Cosentino – Per questo abbiamo scelto di garantire continuità a una misura fondamentale come l’assegno di cura, evitando che il cambiamento nella gestione possa tradursi in una interruzione dei sostegni per chi ne ha maggiore bisogno”. La deliberazione stabilisce di utilizzare le risorse assegnate per l’erogazione dell’assegno di cura secondo criteri, modalità e importi sostanzialmente corrispondenti a quelli adottati dalle Asp nella precedente programmazione Fna 2019–2021. È inoltre previsto il coinvolgimento delle competenti Asp per acquisire il numero dei beneficiari dell’assegno di cura nella precedente annualità, così da stimare il fabbisogno e dimensionare adeguatamente le risorse.
L’assegno di cura complementare all’assistenza sanitaria
La misura è concepita come sostegno complementare all’assistenza sanitaria e può essere utilizzata per l’acquisto di prestazioni di cura e assistenza o di servizi da soggetti autorizzati e accreditati. “Non si tratta soltanto di una misura economica ma di uno strumento attraverso il quale sostenere la persona nel proprio ambiente di vita e alleggerire, per quanto possibile, il carico delle famiglie. Continueremo a lavorare affinché questa fase di transizione venga gestita con attenzione, trasparenza e vicinanza ai cittadini più fragili”, conclude l’assessore Cosentino. Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso per l’accesso alla misura con i relativi allegati.


