POLIZIA PROVINCIALE
|Le Castella: rimossa una pericolosa trappola per la fauna marina
L’intervento della Polizia provinciale e dell’ente gestore dell’Area Marina Protetta: recuperata una rete da pesca abbandonata nella Zona B
CROTONE – Una rete da pesca abbandonata, la cosiddetta “rete fantasma”, è stata individuata e recuperata questa mattina al largo di Le Castella, all’interno della Zona B dell’Area Marina Protetta, classificata come Riserva Generale.
A intervenire è stato il personale della Polizia Provinciale in servizio presso l’Ente gestore dell’AMP, che ha provveduto a recuperare completamente l’attrezzo da pesca e a metterlo in sicurezza in vista del successivo smaltimento.
Reti fantasma, una minaccia invisibile per il mare
Le reti da pesca abbandonate rappresentano una delle minacce più insidiose per gli ecosistemi marini. Una volta finite sul fondale, infatti, possono continuare a svolgere la loro funzione per lungo tempo, trasformandosi in vere e proprie trappole invisibili per la fauna marina.
Pesci, crostacei e altre specie possono rimanere intrappolati nella rete, così come tartarughe marine e altre specie protette, con conseguenze spesso letali. Gli animali catturati possono morire per annegamento, soffocamento o per l’impossibilità di alimentarsi.
Il problema non riguarda soltanto gli animali direttamente intrappolati. Le carcasse possono attirare altri predatori, alimentando un meccanismo a catena che può provocare ulteriori perdite di fauna marina.
Danni anche agli habitat e alla biodiversità
L’impatto delle reti fantasma si estende inoltre agli habitat del fondale. Quando si depositano sul fondo del mare, questi attrezzi possono danneggiare la flora marina e gli organismi che colonizzano le superfici, ostacolando i naturali processi di rigenerazione degli ecosistemi.
A ciò si aggiunge il problema legato alla progressiva degradazione dei materiali sintetici con cui vengono realizzate molte reti da pesca. Con il tempo, questi materiali possono contribuire alla dispersione di microplastiche nell’ambiente marino, con possibili ripercussioni sulla catena alimentare e sull’equilibrio dell’ecosistema.
L’importanza della vigilanza nell’Area
Il recupero effettuato a Le Castella riaccende l’attenzione sulla necessità di una vigilanza costante dell’Area Marina Protetta e sul contrasto all’abbandono degli attrezzi da pesca.
L’Ente gestore ha espresso gratitudine agli operatori intervenuti, sottolineando l’importanza delle attività di controllo e recupero per tutelare il patrimonio naturalistico e la biodiversità del territorio.


