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Crotone, regole più chiare e severe sugli scavi per i sottoservizi

Dalla giunta comunale la proposta di un nuovo regolamento sulle concessioni per l’uso del sottosuolo che introduce moduli standard e impone ripristini duraturi del livello stradale

CROTONE – Un nuovo regolamento per l’autorizzazione ad effettuare la rottura del suolo ed ottenere la concessione dell’uso del sottosuolo pubblico e delle infrastrutture comunali; in parole povere ad effettuare gli scavi per interrare i tubi di quei servizi che normalmente si diffondono sottoterra: come le linee telefoniche ed elettriche, le condutture del gas o dell’acqua. Le nuove norme sono state approvate dalla giunta comunale di Crotone, su proposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Sandro Cretella. Ma quella della giunta è soltanto una proposta: il nuovo testo del regolamento passa ora all’esame delle commissioni consiliari, per completare l’iter che porterà all’approvazione definitiva in consiglio comunale.

Disciplina organica per suolo e sottosuolo comunale

Il provvedimento, spiega una nota stampa dell’ufficio comunicazione del Comune, introduce una disciplina organica degli interventi che interessano il suolo e il sottosuolo comunale, con l’obiettivo di garantire una gestione più razionale dei servizi tecnologici a rete e, allo stesso tempo, tutelare il patrimonio pubblico, la sicurezza e la regolare agibilità del traffico veicolare e pedonale. Il regolamento definisce in particolare criteri e modalità per l’impiego del suolo e del sottosuolo in relazione alla realizzazione di strutture sotterranee e all’installazione di impianti e sottoservizi. Le disposizioni sono finalizzate a razionalizzare gli interventi, coordinando, ove possibile, i nuovi allacciamenti e le nuove installazioni con gli interventi di rifacimento, riqualificazione, potenziamento o manutenzione delle infrastrutture esistenti. Una particolare attenzione viene riservata anche ai ripristini stradali successivi agli interventi. Il nuovo regolamento definisce infatti il ‘ripristino’ come l’insieme delle lavorazioni necessarie a garantire nel tempo sicurezza, funzionalità, regolarità della superficie e durabilità del bene pubblico interessato dalla manomissione. La disciplina sarà completata da un apposito ‘disciplinare tecnico ripristini stradali’, che stabilirà nel dettaglio le modalità di esecuzione degli scavi e dei ripristini, i materiali da utilizzare, le tolleranze, le prove e i tempi previsti per i ripristini provvisori e definitivi, oltre alle specifiche norme tecniche per l’esecuzione delle lavorazioni. Il sistema regolamentare prevede inoltre una modulistica standardizzata per la gestione delle procedure, comprendente le istanze e gli atti relativi alla concessione d’uso delle infrastrutture comunali e all’occupazione del sottosuolo pubblico.

Chi effettua lo scavo deve garantire un ripristino duraturo

Tra gli elementi significativi della proposta di nuovo regolamento approvata dalla giunta, rientra anche la previsione di un gruppo tecnico multidisciplinare, la cui composizione e modalità di funzionamento saranno definite con apposito atto, con il compito di favorire una valutazione coordinata degli interventi che interessano il sottosuolo e le infrastrutture comunali. Le norme del regolamento saranno applicabili anche alle compagnie di telecomunicazione, nel rispetto della specifica normativa nazionale di settore. “Con questo nuovo regolamento – si afferma nel comunicato della giunta comunale – si punta a mettere ordine nella gestione degli interventi sul suolo e nel sottosuolo pubblico, introducendo regole più chiare e standard tecnici precisi. Uno degli aspetti più importanti riguarda i ripristini: chi interviene sul patrimonio stradale comunale deve garantire non soltanto la chiusura dello scavo, ma un ripristino adeguato, sicuro, funzionale e duraturo. Allo stesso tempo si intende favorire un maggiore coordinamento tra i diversi gestori dei servizi a rete, evitando, quando possibile, interventi ripetuti sulla stessa sede stradale”.